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n° 241 del 15 marzo 2005 Stampa E-mail
lunedì 14 marzo 2005

15 Marzo 2005
nr. 241
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.190 indirizzi e-mail



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1-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa
“Costa d’Avorio, attacco finale contro la poliomielite “
11 marzo 2005 - di Stella Okoronkwo da Abidjan; fotografie di Sidibe de Marféré
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

2-8 Marzo 2005 - Notizie CICR 26
“Sudan: bollettino No.26 8 Marzo 2005”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

3-Tratto dal sito della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“La Croce Rossa delle Filippine intensifica gli sforzi per la riabilitazione delle famiglie
colpite dai tifoni” 7 marzo 2005
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

4-Dal Sito della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“Rendere omaggio e fare progetti per il futuro”
4 Marzo 2005 - di Sian Bowen da Hong Kong
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

 

5- allegato
1° Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione allo Sviluppo
Università degli Studi di Foggia Comitato Provinciale di Foggia per l’UNICEF
“Educare alla pace e alla risoluzione non violenta dei conflitti”
Il Corso si terrà ogni Mercoledì dalle ore 16.00 alle 19.30 (dal 18 marzo al 15 giugno 2005) presso Università degli Studi di Foggia Via IV Novembre, Foggia
Aula IV, 1° piano, della Facoltà di Giurisprudenza
Comunicatoci da Isidoro Palumbo

 

 


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1-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa al link:
http://www.ifrc.org/docs/news/05/05031101/
Costa d’Avorio, attacco finale contro la poliomielite
11 marzo 2005
di Stella Okoronkwo da Abidjan; fotografie di Sidibe de Marféré
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

La Costa d’Avorio ha organizzato, in sincronia con altri paesi dell’Africa occidentale, la nona Giornata nazionale di immunizzazione (NID) contro la polio, dal 25 al 28 febbraio, nell’ambito del contesto della campagna globale per l’eradicazione della poliomelite. La campagna, che ha avuto come obiettivo oltre 360.000 bambini di età inferiore ai cinque anni sparsi in tutto il paese, è stata parte di un’iniziativa che ha coinvolto tutta l’Africa occidentale, al fine di vaccinare nel 2005 oltre 100 milioni di bambini di 22 paesi.

 

Le regioni del nord del paese, che non erano state coperte dalla NID durante il 2004 a causa dei conflitti, quest’anno hanno condotto con successo delle campagne nei distretti di Korhogo, Ferkessedougou e Bondoukou e nel centro ovest del distretto di Daloa.

 

Il ministero della Salute ha fatto appello affinché l’intera nazione si mobilitasse per garantire un successo assoluto di questa campagna di quattro giorni a favore dei bambini della Costa d’Avorio. In risposta a una richiesta del ministero della Salute, la Società della Croce Rossa della Costa d’Avorio (CRCI) si è assunta la responsabilità delle attività per la mobilitazione sociale nei distretti del nord e del centro ovest del paese.

 

In quanto forte organizzazione supplementare al governo, il CICR ha ampia esperienza nella mobilizzazione sociale, specialmente per il successo ottenuto con precedenti campagne simili condotte ad Abidjan e nelle regioni interne del paese.

 

L’insorgenza violenta di casi di poliomielite durante il 2004 nei paesi occidentali dell’Africa, ha messo a repentaglio gli sforzi globali per l’eradicazione di tale malattia. La Costa d’Avorio, una volta liberata dal virus, nel 2004 ha visto 17 nuovi casi: un caso di polio importato si era diffuso velocemente a causa della scarsa copertura nazionale delle vaccinazioni, nonché delle sommosse civili in corso e della mobilità delle popolazioni.

 

L’ufficiale sanitario della Federazione, il Dr Yao Robert, ha lavorato strettamente con i partner di coalizione per pianificare i cinque incontri per la vaccinazione contro la polio durante il mese di novembre del 2005.

 

“La Croce Rossa della Costa d’Avorio ha finanziato 759 volontari che si sono impegnati in attività di mobilizzazione sociale nei distretti sanitari di Korhogo, Ferke, Daloa e Bondoukou: hanno visitato 17.949 abitazioni e hanno identificato 182.086 bambini con meno di cinque anni da sottoporre a vaccinazione. E l’Organizzazione mondiale della salute ha finanziato altri 2.741 volontari della Croce Rossa della Costa d’Avorio di 44 comitati locali. In definitiva, un totale di 3.500 volontari hanno condotto con successo attività di mobilizzazione sociali in svariati distretti”, ha dichiarato il Dr Robert.

 

Uno dei compiti principali dei volontari è stato quello di sollevare consapevolezza tra la popolazione circa l’importanza della vaccinazione nei bambini al di sotto dei cinque anni.

 

Secondo quanto affermato da Saouré, segretario generale del comitato locale del CICR di Daloa, i volontari della Croce Rossa hanno dovuto faticare molto durante tutta la notte per raggiungere alcuni villaggi privi di adeguati mezzi di comunicazione e situati a molti chilometri di distanza dalla città.

 

I ministeri della Salute di sei nazioni dove la polio rimane endemica, vale a dire Nigeria, India, Pakistan, Niger, Afghanistan ed Egitto (una riduzione rispetto alle oltre 125 nazione afflitte dalla polio prima del lancio di questa iniziativa nel 1998), hanno firmato, il 13 gennaio 2004, la Dichiarazione di Ginevra per l’eradicazione della poliomielite.

 

Questo è stato un accordo storico che ha definito i passi finali da compiere al fine di sferrare un attacco completo contro questa malattia e migliorare l’immunizzazione delle popolazioni di tali paesi. Altri governi africani hanno invece risposto impegnandosi di più e trovando delle soluzioni per cercare di far superare le diffidenze nutrite da alcune popolazioni dell’Africa occidentale, colpite dalla polio, nei confronti della ripresa delle campagne per la vaccinazione.

 

L’Iniziativa globale per l’eradicazione della polio è condotta dall’OMS, dal Rotary International, dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti e dall’UNICEF, mentre le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa giocano un ruolo molto importante a livello comunitario.

 

La Polio, un virus invalidante, si diffonde attraverso il contatto orale con feci e può essere prevenuto attraverso un vaccino orale.

 

 

 

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2-8 Marzo 2005 - Notizie CICR 26
“Sudan: bollettino No.26 8 Marzo 2005”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

La vita in un campo per profughi nel Darfur settentrionale: la crisi umanitaria in Darfur ha costretto migliaia di famiglie a lasciare i loro villaggi per cercare rifugio nei paesi e nelle città. Oppure nei campi come Kassab, nella periferia di Kutum, nel Darfur settentrionale.

Sono le dieci di mattina a Kassab. I 45 sceicchi rappresentanti dei profughi, stanno aspettando il loro incontro settimanale con la delegata della Croce Rossa spagnola, che ha coordinato gli aiuti nel campo a partire dal Giugno 2004. Questi incontri sono un’occasione per aggiornarsi e per scambiarsi le informazioni riguardanti i costanti mutamenti della situazione.

Il campo ospita 25.000 persone, ovvero è al massimo della capienza, spiega la delegata della Croce Rossa spagnola. La quale ha ricordato agli sceicchi che, se improvvisassero l’accoglienza di nuove famiglie, rischierebbero seriamente di degradare l’attuale qualità della vita. Ha quindi chiesto loro di coordinare tutte le attività insieme alla Croce Rossa, in modo da mantenere il delicato bilanciamento di risorse ed assistenza presso il campo.

 

Dai campi polverosi al campo IDP in espansione incontrollata

Un anno fa, Kassab era solo una distesa sabbiosa a 3,5 Km da Kutum. Le persone in fuga dalla violenza iniziarono ad insediarsi in questo lembo di terra nonostante la totale mancanza di servizi. Nel Gennaio 2004, il CICR visitò l’area, trovando circa 5.000 famiglie che vivevano in condizioni estremamente precarie, con circa 100 nuove famiglie in arrivo ogni giorno.

Un mese più tardi, il CICR progetto la realizzazione di un campo ed un piano per l’assegnazione dei lotti di insediamento, lavorando in cooperazione con la Mezzaluna Rossa sudanese e le autorità locali. Nel Febbraio 2004, 664 nuclei familiari ricevettero uno spazio abitativo, seguiti da altri 2.000 in Marzo, 1.886 in Aprile e 2.700 in Giugno. Sono stati profusi grandi sforzi per allocare lo spazio in modo da rispettare gli stili di vita tradizionali delle famiglie. Il CICR ha inoltre fornito materiali di costruzione, coperte, sapone e vestiti.

Nel Giugno 2004, il CICR ha trasferito il coordinamento delle attività di soccorso umanitario alla Croce Rossa spagnola. Anche altre otto agenzie umanitarie stanno lavorando a Kassab, distribuendo cibo, promuovendo l’igiene, costruendo docce e latrine, eseguendo vaccinazioni, fornendo un contributo nell’educazione e sviluppando e mantenendo le infrastrutture idriche e fognarie.

Oggi, Kassab è un campo ben organizzato. Le centinaia di incerate stanno gradualmente lasciando il posto a materiali di copertura più tradizionali. Il progetto idrico del CICR fornisce, in media, 18 litri di acqua al giorno per ogni persona, permettendo alla popolazione del campo di coltivare verdure e di costruire forni di mattoni. Questo consente agli abitanti di Kassab di praticare attività modeste ma che generano un dignitose entrate, come si può intuire dal locale mercato che fornisce beni essenziali. L’assistenza medica di base e le scuole sono ora disponibili.

Estensione ai residenti delle aree rurali remote

Kassab è solo un esempio di campo per profughi. Sfortunatamente, le condizioni sono molto più difficili in altri campi, nei centri urbani e peggiorano nelle aree rurali, dove la richiesta di assistenza continua a crescere. Gli sforzi congiunti delle altre organizzazioni umanitarie in luoghi come Kassab permettono al CICR di concentrarsi sulla protezione e sull’assistenza delle popolazioni delle aree rurali remote, prevenendo i trasferimenti non necessari delle popolazioni rurali.

Il CICR ha fornito assistenza alle comunità arabe, essendo state coinvolte loro stesse coinvolte nel conflitto. Per esempio, delle 17 comunità arabe accolte nei pressi di Kutum prima dell’inizio delle ostilità, solo quattro sono rimaste. La maggioranza si è trasferita presso i centri urbani maggiori, alcuni in posti lontani quanto Khartoum.

Il CICR è l’unica organizzazione a fornire assistenza a queste comunità arabe fino ad ora, e tali attività imparziali e neutrali stanno facendo del CICR e del suo Movimento un partner molto più facilmente accettato e compreso su tutti i fronti.

Le necessità sono ancora enormi. Aiutare le persone devastate da questo conflitto richiede costantemente uno sforzo concreto e coordinato tra tutte le agenzie umanitarie.

Per maggiori informazioni, siete pregati di contattare:

Lorena Brander Bastias, ICRC Khartoum, tel. ++249 9 121 37764

Ian Piper, ICRC Geneva, tel. ++41 22 730 2063 or ++41 79 217 3216

 

3-Tratto dal sito della Federazione Internazionale di Croce Rossa al link:
http://www.ifrc.org/docs/news/05/05030701/
La Croce Rossa delle Filippine intensifica gli sforzi per la riabilitazione delle famiglie
colpite dai tifoni 7 marzo 2005
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

La Croce Rossa nazionale delle Filippine (PNRC) ha dato pieno avvio ai suoi programmi di riabilitazione, dando così la possibilità di cominciare daccapo a oltre 100.000 famiglie ancora scosse dai quattro tifoni consecutivi che si sono abbattuti sulle Filippine lo scorso anno.

 

Il presidente della PNRC, Richard J. Gordon, ha affermato che 3.500 famiglie, la cui casa è andata distrutta, verranno fornite di materiale edilizio per consentire loro di ricostruire la propria abitazione.

 

Queste famiglie provengono dalle province più colpite dai tifoni: Aurora, Camarines Sur, Catanduanes, Mindoro Oriental, Nueva Ecija, Nueva Viscaya, Qurino e Bulacan.

 

Ogni famiglia riceverà lamiere di ferro zincato, legno compensato marino, assi di legno, chiodi, martelli, seghe e altri strumenti e materiali per un valore di circa 184 dollari.

 

Secondo quanto affermato da Gordon, ad altre 150 famiglie della provincia di Quezon verranno consegnati dei rifugi permanenti e completi del valore superiore a 1.400 dollari ciascuno. La Croce Rossa inoltre fornirà dell’attrezzatura agricola, semi e reti da pesca per migliorare i mezzi di sussistenza di 1.000 famiglie colpite dai tifoni della provincia di Quezon e Aurora.

 

Un totale di 90.000 famiglie riceverà delle razioni di viveri, tra cui riso, scatolette di sardine e delle confezioni di pasta.

 

Altre 32.000 famiglie, meno colpite, riceveranno ciascuna 5 chili di riso, 3 scatolette di sardine, 5 pacchetti di pasta, 2 barattoli di polpettone e 2 scatolette di carne di maiale e fagioli.

 

La Croce Rossa sta anche distribuendo dei “kit iniziali” per famiglie, contenenti posate, utensili da cucina, zanzariere, stuoie di plastica, coperte e contenitori d’acqua. Inoltre, la PNRC fornirà medicine e altri tipi di assistenza sanitaria a circa 7.000 famiglie.

 

Gli sforzi per la riabilitazione vanno avanti mano nella mano con il continuo supporto psicologico offerto alle persone afflitte dai tifoni. Inoltre, la Croce Rossa sta organizzano dei corsi di formazione di primo soccorso e nella gestione dei disastri quale metodo per ridurre i rischi legati ai disastri naturali e per sviluppare nella gente la fiducia nelle proprie capacità.

 

Gordon ha ringraziato i sostenitori e i donatori di comunità internazionali e locali che hanno aperto la via alle enormi operazioni di soccorso e agli sforzi per la riabilitazione della Croce Rossa.

 

Il PNRC ha ricevuto finora un totale di 1,7 milioni di dollari da donatori locali, tra cui società e individui, così come dalla comunità diplomatica, da governi e da svariate Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa attraverso la Federazione Internazionale.

 

Inoltre, la PNRC ha ricevuto diverse donazioni in natura, tra cui due veicoli Ford dalla Ford Filippine SpA. E ha ricevuto promesse di donazioni per un totale di 2,8 milioni di dollari da vari sostenitori, locali e internazionali.

 

Gordon ha altresì espresso il suo riconoscimento a oltre 1.000 dediti volontari che hanno lavorato instancabilmente, specialmente durante il parossismo del disastro.

 

Subito dopo il verificarsi della catastrofe in novembre e dicembre dello scorso anno, la PNRC ha esteso i propri soccorsi iniziali a più di 66.000 famiglie, ha curato 719 feriti, ha dato assistenza sanitaria a oltre 1.000 pazienti, ha offerto supporto psicologico a 2.000 persone e ha aiutato a rintracciare 107 persone disperse.

 

 

 

 

4-Dal Sito della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa al link:
http://www.ifrc.org/docs/news/05/05030401/
“Rendere omaggio e fare progetti per il futuro”
4 Marzo 2005 - di Sian Bowen da Hong Kong
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Quando ci alzammo in piedi per un minuto di silenzio in memoria di quanti erano morti per lo tsunami, il momento era particolarmente commovente, perché tutti sapevamo che molte persone presenti nella stanza avevano perso qualcuno nel disastro: familiari, personale e volontari.

Questa è la realtà di operare nella famiglia della Croce Rossa Mezzaluna Rossa. Sappiamo che quando un disastro naturale colpisce, è nostro dovere prestare soccorso, ed è questa chiamata all'azione che ci unisce.

 

E' la stessa solidarietà che ci ha portato ad Hong Kong per partecipare al Forum di Risposta allo Tsunami organizzato dalla Croce Rossa Mezzaluna Rossa. Sono presenti oltre 150 partecipanti provenienti da 50 paesi.

 

Coloro che sono stati direttamente colpiti dallo tsunami condividono le loro esperienze, e coloro che hanno aiutato a raccogliere una quantità record di fondi e hanno inviato soccorsi nelle regioni colpite sono qui per sostenere i loro colleghi e determinare come possono ancora essere di aiuto nella fase di ricostruzione.

 

Ospite d'onore, Donald Tsang Kam-Kuen, Direttore Generale di Hong Kong, ha reso omaggio ai volontari e al personale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che si sono prodigati incuranti delle proprie perdite, e ha ringraziato la popolazione di Hong Kong per la meravigliosa generosità dimostrata negli aiuti ai loro vicini.

 

Il Segretario Generale della Federazione Internazionale, Markku Niskala, ha reso omaggio al coraggio di quanti hanno continuato a dare aiuto fino ad ora. “Sono così orgoglioso di tutto il lavoro che è già stato fatto per aiutare le vittime di questo disastro. Le Società Nazionali, i loro volontari, i nostri sforzi per la raccolta di fondi e la nostra immediata risposta internazionale, vanno tutti elogiati. Abbiamo affrontato una situazione estremamente difficile con professionalità e compassione. Questa è la vera forza del nostro Movimento.”

 

Anche il Presidente della Federazione Juan Manuel Suàrez del Toro ha parlato alla sessione di apertura del forum. “Questa terribile tragedia è una difficile sfida per la Federazione Internazionale e il nostro Movimento Internazionale insieme. Ma è anche una meravigliosa opportunità per mostrare come il potere dell'umanità può aiutare coloro che sono vulnerabili ai disastri naturali.”

 

Al Forum ha partecipato anche Margareta Wahlstrom, il Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per i paesi colpiti dallo tsunami, che ha parlato di come la rete di base della Croce Rossa Mezzaluna Rossa sia inestimabile per aiutare le popolazioni a meglio prepararsi ai rischi futuri.

 

“Le Società di Croce Rossa Mezzaluna Rossa hanno una significativa opportunità di proteggere meglio le vite, i mezzi di sostentamento e i beni delle popolazioni,” ha dichiarato.

 

Il Forum sullo Tsunami sta esaminando come il Movimento Croce Rossa Mezzaluna Rossa globale può sviluppare un piano coordinato di ricostruzione e ripresa che assicuri che il supporto fornito alle nazioni colpite sia appropriato e giunga al momento opportuno.

 

Un messaggio chiave sottolineato durante il forum è che è saggio prendere tempo per pianificare, poiché ci vorranno anni di duri sforzi per rimettere in piedi le popolazioni colpite e renderle capaci di autosostentarsi.

 

Al Forum non hanno parlato solo figure autorevoli della Croce Rossa Mezzaluna Rossa e delle Nazioni Unite. Vi sono state anche commoventi testimonianze dall'Indonesia, Sri Lanka, Somalia e Svezia, che hanno raccontato storie di capacità di ripresa e di coraggio.

 

Mezubar aveva viaggiato dal suo villaggio vicino a Banda Aceh, in Indonesia, per raccontare la sua storia. Il 26 dicembre stava lavando dei panni nella sua casa quando avvertì in terremoto. Si spaventò ma avendo avuto precedenti esperienze di terremoti pensò che una volta terminato lei sarebbe stata al sicuro.

 

Poi dopo circa mezz'ora guardò fuori verso la costa e vide che grandi onde stavano cominciando a distruggere le case, e che l'altezza delle onde stava aumentando.

 

Mazubar fuggì verso l'interno, raggiungendo la salvezza della moschea locale quando le onde la raggiunsero e si avvolsero intorno all'edificio.

 

“Era un giorno così strano. Il sole splendeva e faceva caldo. Poi arrivò lo tsunami e distrusse quasi tutto. E poi quando guardai fuori alla devastazione che si era lasciato dietro, non potei fare a meno di pensare che era strano che il sole continuasse a splendere. Il clima era ancora lo stesso, ma tutto il resto era cambiato totalmente,” ha raccontato agli intervenuti.

 

Mezubar, 19 anni, aveva fatto del volontariato in precedenza e così decise di andare a piedi fino alla rappresentanza più vicina della Croce Rossa Indonesiana per vedere se poteva essere di aiuto.

 

“Nelle prime ore feci qualsiasi cosa mi era possibile. Ho cercato di aiutare le persone ferite e quelle che avevano perso le loro famiglie. Poi dopo un paio di giorni ho iniziato a collaborare con i progetti per l'acqua. Ho anche aiutato con le traduzioni. Mi faceva bene aiutare, mi dava qualcosa da fare, mi dava un sostegno, perché ero molto addolorata per la morte di uno dei miei fratelli.

 

Potevamo vedere che Mezubar era sia coraggiosa sia resistente. Era giusto che lei fosse là a ricordare ai responsabili delle decisioni della Croce Rossa Mezzaluna Rossa la realtà di come la gente fa fronte ai gravi disastri.

 

E' questa capacità di reagire e il desiderio di aiutare le persone a tornare alla normalità il più in fretta possibile che deve essere inserito nella Strategia Regionale che verrà sviluppata durante i tre giorni del Forum.

 

Tratto dal sito della Federazione Internazionale

http://www.ifrc.org/docs/news/05/05030401/

 

 

 

 

 

5- allegato
1° Corso Universitario Multidisciplinare di Educazione allo Sviluppo
Anno Accademico 2004/2005
Aula IV - Facoltà di Giurisprudenza Via IV Novembre - Foggia
Università degli Studi di Foggia Comitato Provinciale di Foggia per l’UNICEF
“Educare alla pace e alla risoluzione non violenta dei conflitti”
Università degli Studi di Foggia
Il Corso si terrà ogni Mercoledì dalle ore 16.00 alle 19.30
Primo incontro 18 marzo 2005 Ultimo incontro 15 Giugno 2005
presso l’Aula IV, 1° piano, della Facoltà di Giurisprudenza, in Via IV Novembre, Foggia.

 
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