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n° 117 del 20 Marzo 2003 Stampa E-mail
mercoledì 19 marzo 2003
nr. 117
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Nota dalla redazione:

Oggi 20 marzo 2003 è iniziato l’attacco americano all’Irak. Tutti noi abbiamo sperato fino all’ultimo che si potese trovare una soluzione diversa, non è stato così. Il compito del Caffè è quello di informare. Gli avvenimenti di questi giorni porteranno, da Ginevra, un grande numero di bollettini e comunicati stampa del CICR e della Federazione, che si vorrebbe scrivere in lingua italiana in tempo reale per poterli diffondere subito. Così non è, abbiamo tempi tecnici da cui non possiamo prescindere, che fanno i conti anche con gli impegni delle persone che collaborano al lavoro di traduzione.
Tutto questo per dirvi che faremo il possibile per tenere gli abbonati al Caffè Dunant aggiornati sull’azione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in Medio Oriente, senza dimenticare il resto del mondo, ma se ci sarà qualche ritardo, siate comprensivi.
Grazie.

M.Grazia Baccolo

CONTENUTO:
1-
Federazione Internazionale: Comunicato Stampa nr. 18/03 del 18 marzo 2003
<Crisi irachena: la Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa pronta ad assistere un milione di profughi>
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco


2-
Federazione Intrernazionale: Comunicato Stampa nr. 19/03 del 19 marzo 2003
<Iraq: la Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello alla Commissione dei Diritti dell'Uomo.>
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

3-
CICR News n° 27 del 12 marzo 2003
<Guinea : i volontari della Croce Rossa in prima linea>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4-
in allegato
Nazioni Unite Consiglio di Sicurezza 8 Novembre 2002
Risoluzione 1441 (2002)
Adottata dal Consiglio di Sicurezza nell’4644a riunione, l’8 Novembre 2002
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

 


1 - Comunicato Stampa nr. 18/03
Ginevra, 18 marzo 2003

<Crisi irachena: la Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa pronta ad assistere un milione di profughi>

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ora è pronta ad attivare la più importante operazione di assistenza della sua storia in favore di profughi.

Una trentina di unità di intervento di emergenza sono in stato di allerta per assicurare, in caso di afflusso di profughi dall'Iraq nei Paesi vicini, i servizi vitali nei campi, e particolarmente, cure mediche, approvvigionamento d’acqua e bonifica. Nell’arco di un mese, più di un milione di persone potrebbero beneficiare di questi servizi.

La Federazione Internazionale prevede anche di fornire un appoggio in materia di logistica e di telecomunicazioni alle Società della Mezzaluna Rossa della regione. Queste ultime hanno preso opportuni provvedimenti in vista di accogliere un totale di circa 250.000 profughi (100.000 in Iran, 80.000 in Turchia, 25.000 in Siria ed altrettanti in Giordania). Degli altri articoli per soccorsi supplementari per oltre 20.000 persone sono disponibili nelle scorte regionali.

"Le conseguenze di un conflitto in Iraq saranno catastrofiche per più i vulnerabili, soprattutto se il programma 'viveri contro petrolio' delle Nazioni Unite dovrà essere sospeso", ha dichiarato Didier Cherpitel, segretario generale della Federazione Internazionale. "Questo è perché diamo una tale importanza alle operazioni di soccorso a favore degli eventuali profughi."

Le unità di intervento di emergenza della Federazione Internazionale sono state messe in piedi dalle Società di Croce Rossa Tedesca, Austriaca, Belga, Britannica, Danese, Spagnola, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese e Svedese e sono composte da specialisti distaccati per conto di queste stesse Società.

Per ogni ulteriore notizia, contattare:
Dionigi McClean, Capo ufficio stampa, tel: + 41 227304428 / + 41 792173357
Marie-Francesca Borel, addetto stampa, tel: + 41 227304346 / + 41 792173345
Servizio stampa permanente, tel: + 41 794163881

2 - Comunicato Stampa nr. 19/03
Ginevra, 19 marzo 2003

<Iraq: la Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello alla Commissione dei Diritti dell'Uomo.>

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, profondamente preoccupata per la sicurezza, la salute ed il benessere dei civili iracheni, invita insistentemente la comunità internazionale a prestare il suo pieno appoggio alle Società di Mezzaluna Rossa ed alle altre organizzazioni umanitarie che si preparano ad assistere le persone suscettibili di essere colpite da un eventuale conflitto.

In una frase pronunziata oggi davanti alla Commissione dei Diritti dell'Uomo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, il Presidente della Federazione, Juan Manuale Suárez del Toro, ha sottolineato che, attraverso il mondo intero, milioni di volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si preoccupano delle conseguenze che seguiranno lo scoppio delle ostilità.

"Siamo costernati che la crisi in corso non abbia potuto trovare una soluzione pacifica e profondamente preoccupati per la sicurezza, la salute ed il benessere della popolazione civile dell'Iraq", ha dichiarato ai membri della Commissione.

Il Presidente ha affermato che la Federazione ha pienamente fiducia nella capacità della Mezzaluna Rossa dell'Iraq a fornire i propri servizi alla popolazione in questo periodo difficile, e che farà tutto il suo possibile per sostenere gli sforzi della Mezzaluna Rossa, in stretta cooperazione con il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Ha espresso anche la sua inquietudine in quanto all'impatto potenziale di un conflitto sugli abitanti dei Paesi vicini le cui Società Nazionali della Mezzaluna Rossa si tengono pronte a portare soccorso alle persone colpite, sempre con l'appoggio della Federazione Internazionale.

Infine, Juan Manuale Suárez del Toro ha sottolineato che i bisogni e le modalità della ricostruzione dopo un eventuale conflitto devono essere prese in considerazione sin da ora, per mobilitare, al più presto, l'impegno senza riserva della comunità internazionale in favore dei diritti individuali e della dignità dei cittadini iracheni.

Col concorso della Federazione Internazionale, le Società della Mezzaluna Rossa si tengono pronte ad assistere oltre 55.000 persone in Iraq, 100.000 in Iran, 25.000 in Giordania, 25.000 in Siria e 80.000 in Turchia. Questo dispositivo potrà essere rinforzato se necessario con lo spiegamento di una trentina di unità di intervento di emergenza specializzata nei servizi essenziali di salute, di approvvigionamento in acqua e di bonifica.

Per ogni ulteriore notizia, contattare:
Dionigi McClean, Capo ufficio stampa, tel: + 41 227304428 / + 41 792173357
Marie-Francesca Borel, addetto stampa, tel: + 41 227304346 / + 41 792173345
Servizio stampa permanente, tel: + 41 794163881

3- CICR News n° 27
12 marzo 2003
<Guinea : i volontari della Croce Rossa in prima linea>


I volontari della Croce Rossa guineana sostengono le autorità del loro paese nell’accoglienza delle migliaia di Guineani che fuggno dalla Costa d’Avorio in crisi da circa 6 mesi.
Così più di 1500 Guineani sono stati rimpatriati mercoledì 5 marzo. Essi sono arrivati affaticati, affamati ed indeboliti al porto di Conakry, a borso di un battello noleggiato dal governo. Era stata la stessa sorte per 469 persone nel dicembre ed altre 2000 in gennaio. D’altro canto dall’inizio della crisi ivoriana, in settembre 2002, più di 50.000 guineani sono rientrati con i loro propri mezzi, via aereo o a piedi.
Le persone rimpatriate che arrivano al porto di Conakry sono portato allo Stadio del 28 settembre. Qui sono accolti dai rappresentanti dei Ministeri dell’Amministrazione del territorio e della Sicurezza e dal Servizio nazionale di azione umanitaria, così che da volontari della Società Nazionale. Dallo Stadio, essi sono trasportati in autobus verso le loro rispettive famiglie.
I volontari della Croce Rossa rivestono un ruolo di primo piano alle frontiere. Essi accolgono e registrano gli arrivi, distribuiscono loro l’acqua e il cibo fornito dal PAM (Programma Alimentare Mondiale), danno i primi soccorsi e trasferiscono i malati negli ospedali. Organizzano e preparano anche pasti caldi, gestiscono le condizioni di igiene nei luoghi di transito, distribuiscono dei kits necessari per il partio alle donne incinta, contribuiscono a ristabilire i rapporti familiari e distribuiscono messaggi Croce Rossa ai membri delle famiglie separati dal conflitto.
L’azione efficace della Croce Rossa guineana è sostenuta e finanziata dal CICR e dalla federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Informazioni Complementari : Maria del Pilar Vanegas, CICR Conakry, tél. : +224 413032/455788
 
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