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Standing Commission

n° 118 del 21 Marzo 2003 Stampa E-mail
giovedì 20 marzo 2003
nr. 118
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)



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1-
CICR comunicato Stampa nr. 17 del 19 marzo 2003-03-20
<Costa d’Avorio: quattro volontari della Croce Rossa ritrovati morti.>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-
CICR Comunicato Stampa nr. 19 del 20 marzo 2003
<Il CICR lancia un appello per 108 milioni di franchi svizzeri per finanziare le operazioni di urgenza in IRAK>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3-
CICR Comunicato Stampa nr. 18 del 20 marzo 2003
<Irak: il CICR lancia un appello in favore del rispetto del Diritto Internazionale Umanitario>
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Baccolo

4-
Federazione Internazionale Ginevra
Comunicato Stampa nr. 20 del 21 marzo 2003
<I governi devono assicurare l’approvvigionamento dell’acqua come diritto fondamentale>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5-
Corso avanzato per Addetti al Coordinamento degli interventi nelle Emergenze N.B.C.
Roma giorni 19 e 20 maggio 2003
In collaborazione con la Associazione Italiana di Radioprotezione Medica
Comunicatoci da Isidoro Palumbo

1 - CICR comunicato Stampa nr. 17 del 19 marzo 2003-03-20
<Costa d’Avorio: quattro volontari della Croce Rossa ritrovati morti.>

Ginevra (CICR) Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è profondamente scosso dalla morte di quattro volontari della croce Rossa della Costa d’Avorio appartenenti al Comitato Locale di Toulepleu, sittà situata nell’ovest della Costa d’Avorio.
Gonzreu Klouneu, suo figlio Thierry, Te Goue e Vally Camara erano scomparsi dal 12 gennaio scorso; i loro corpi sono stati ritrovati e sono stati identificati. Secondo le prime testimonianze raccolte, i quatro impiegati locali sono stati prelevati nell’esercizio delle loro funzioni da persone armate.
Il CICR esprime la sua più profonda vicinanza alle famiglie così come ai volontari della Croce Rossa della Costa d’Avorio.
Il CICR chiede che luce sia fatta in tempi brevi sulle circostanze di questo dramma al fine di ristabilire le garanzie di sicurezza e permettere al personale della Croce Rossa di rispondere di nuovo ai bisogni urgenti della popolazione che vive nella regione di Toulepleu.

Informazioni complementari
Juan Martinez, CICR Ginevra tel ++41 79 217 3217
Simon Pluss, CICR Abidjan, tel ++225 224 000 70

2 - CICR Comunicato Stampa nr. 19 del 20 marzo 2003
<Il CICR lancia un appello per 108 milioni di franchi svizzeri per finanziare le operazioni di urgenza in IRAK>

Ginevra (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha lanciato un appello ai donatori per raccogliere 108 milioni di franchi svizzeri per coprire le spese delle operazioni di urgenza in Irak e dei paesi vicini per i prossimi quattro mesi. Questi fondi saranno utilizzati per salvare delle vite e, più generalmente, per aiutare e proteggere le persone colpite dalla guerra.

Durante la fase più acuta della guerra, il CICR prevede di occuparsi principalmente del trattamento dei feriti di guerra, della prevenzione delle epidemie, delle riparazioni di urgenza del sistema di approviggionamento di acqua e di evacuazione delle acque utilizzate così come della fornitura dei beni di prima necessità alle persone sfollate all’interno dei loro paesi. Inoltre , il CICR si sforzerà di visitare tutte le persone detenute a causa della guerra e si impegnerà a ristabilire i rapporti familiari.

Tutti i membri del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sono pronti a contribuire allo sforzo umanitario in ogni maniera possibile.
Gli effetti del conflitto sulla sanità e la sicurezza delle persone saranno determinati in gran parte dal modo in cui le parti implicate condurranno le ostilità e dalle misure che esse prenderanno per proteggere ed aiutare le persone che non prendono parte o non prendono più parte ai combattimenti. Le parti dovranno fare in modo che i soccorsi sanitari e altri soccorsi d’urgenza arrivino rapidamente in sicurezza alle persone che ne hanno bisogno, e che gli ospedali e le altre strutture che forniscono servizi vitali non siano oggetto d’attacco. In particolare, tutto il personale, veicoli e strutture che portano gli emblemi della croce rossa e mezzaluna rossa devono essere rispettati da tutti i partecipanti al conflitto.

Nel corso degli ultimi mesi, il CICR ha speso 16 milioni di franchi svizzeri delle proprie riserve finanziarie per rinforzare la sua capacità di rispondere in maniera immediata e flessibile ai bisogni umanitari in Irak. Ha precisamente posizionato in maniera preventiva ma sufficiente i soccorsi sanitari per far fronte ai bisogni essenziali in materia di sanità per circa 180.000 persone e fornire agli ospedali il materiale chirurgico necessario per trattare fino a 7.000 feriti di guerra.
Il CICR è pronto a realizzare lavori in urgenza sulle installazioni di approvigginamento di acqua e di bonifica che potranno servire 3 milioni di persone (valore stimato).
L’Istituzione può fornire alimenti e altri soccorsi, per un massimo di 150.000 sfollati all’interno dell’Irak, durante il primo mese della situazione di emergenza. In caso di bisogno, potrà rapidamente mobilitare i soccorsi necessari per aiutare fino a 500.000 persone durante un periodo più lungo.

Il CICR dispone attualmente di una ristretta squadra di 10 delegati espatriati e di un centinaio di collaboratori locali che lavorano in Irak. Da quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno, questa squadra ristretta sarà rinforzata da 25 delegati espatriati supplementari che sono stati trasferiti nei paesi limitrofi nella metà di marzo. Sessanta altri delegati espatriati sono pronti ad essere impiegati in Irak in un breve lasso di tempo.

Per saperne di più, consultare il sito www.cicr.org

3- CICR Comunicato Stampa nr. 18 del 20 marzo 2003
Irak: il CICR lancia un appello in favore del rispetto del Diritto Internazionale Umanitario.

Ginevra (CICR) – Molto preoccupato dalle conseguenze umane delle ostilità intraprese in Irak, ed in particolare dagli effetti delle operazioni militari sulla popolazione civile, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) esorta le parti in conflitto a rispettare rigorosamente le regole ed i principi del diritto internazionale umanitario.
Ogni volta che si presenterà la necessità di un’azione umanitaria indipendente e imparziale, il CICR ha la ferma intenzione di estendere le sue attività, conformemente il suo mandato. Esso conta dunque sulle parti in conflitto perché gli venga facilitato l’accesso a tutte le persone che hanno bisogno di aiuto e protezione.
Il CICR ricorda a tutti gli Stati Parte delle Convenzioni di Ginevra i loro obblighi, che non sono solo il rispetto ma anche quello di far rispettare il diritto internazionale umanitario, il cui obbiettivo principale è di limitare gli effetti della guerra sulle persone che non partecipano alle ostilità, così come di proteggere la vita e l’integrità fisica.
L’obbligo di trattare con umanità e in tutte le circostanze le persone che non prendono parte alle ostilità è un principio essenziale del diritto internazionale umanitario. Gli attacchi diretti contro i civili sono vietati, come pure gli attacchi che non fanno distinzione fra obiettivo militare e i civili o i loro beni. Nel corso delle operazioni militari, ogni parte in conflitto deve prendere ogni precauzione possibile per impedire o, almeno, limitare il numero delle vittime civili e i danni causati ai beni civili.

Le parti in conflitto hanno il dovere di farsì che i bisogni fondamentali della popolazione civile siano assicurati nella misura del possibile. Esse devono autorizzare e facilitare le operazioni di soccorso umanitario imparziale e garantire la sicurezza del personale medico e umanitario. Esse devono anche fare di tutto perché i malati ed i feriti abbiano accesso alle cure mediche appropriate. Gli emblemi della croce rossa e mezzaluna rossa devono essere rispettati da tutte le parti in conflitto. Tutti i combattinti e i civili detenuti devono essere risparmiati e protetti contro gli abusi in ogni circostanza e senza discriminazione; essi devono essere trattati conformemente le disposizioni pertinenti delle Convenzioni di Ginevra.

Il diritto di scegliere i metodi o i mezzi di guerra non è illimitato. Le armi accecanti o che causano dei mali superflui sono vietate dal diritto internazionale umanitario, anche le armi chimiche e biologiche. Il CICR esorta ugualmente le parti in conflitto a non fare uso di armi nucleari.

L’umanità è un principio fondatore del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il CICR e l’insieme del Movimento sono pronti ad agire perché l’umanità vinca sulla violenza.

Informazioni complementari:
Antonella Notari, CICR Ginevra: Tel ++41 79 217 32 80
Nada Domani, CICR Ginevra: tel ++41 79 244 64 14
Florian Westphal, CICR Ginevra tel ++41 79 217 32 26él. : +224 413032/455788


4-
Federazione Internazionale Ginevra
Comunicato Stampa nr. 20 del 21 marzo 2003
<I governi devono assicurare l’approvvigionamento dell’acqua come diritto fondamentale>

Per la prima volta nella storia, la Giornata mondiale dell’acqua sarà celebrata il prossimo 22 marzo nel sentimento ormai universalmente riconosciuto, che l’acqua costituisce un diritto umano fondamentale e che la dignità umana è imprescindibile dall’accesso a una fonte di acqua pura” a dichiarato Didier Cherpitel, segretario generale della federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Per Uli Jaspers, che è capo delegazione della Federazione Internazionale al vertice mondiale sull’acqua a Kyoto, i partecipanti a questo vertice, che si concluderà nel finesettimana prossimo, devono comunicare chiaramente alle popolazioni del mondo intero che i governi saranno d’ora in avanti ritenuti responsabili dell’approviggionamento di acqua potabile per circa 1 miliardo e 100 milioni di persone che ad oggi ne sono sprovviste.

“Gli sforzi impiegati per rispondere ai bisogni delle comunità sfavorite nel settore dell’approvvigionamento dell’acqua e della bonifica sono insufficienti! Ha detto Uli Jasper. “ Si ha difficoltà a credere che, nel XXI secolo, 2,4 miliardi di abitanti del pianeta non dispondono in maniera continuativa di lattrine salubri. Per far sì che il Forum mondiale sull’acqua arrivi a risultati tangibili, i suoi partecipanti devono persuadere i 145 paesi che hanno firmato la dichiarazione delle Nazioni Unite che riconosce nell’accesso all’acqua un diritto umano fondamentale, di mettere in azione tutto quanto in loro potere perchè questa norma venga applicata.”

Recentemente, il Comitato dei diritti economici, sociali e culturali dell’ONU ha, in effetti, decretato che tutte le persone dovrebbero poter disporre di acqua in quantità sufficiente ai suoi bisogni, ed a un prezzo abbordabile, ed ha invitato i paesi firmatari a prendere, senza ritardo, le misure richieste per garantire pienamente questo diritto. Questo week-end, specialisti Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per l’approvvigionamento di acqua e per le bonifiche terranno una riunione a Kyoto allo scopo di determinare come le 178 Società Nazionali membri della Federazione potranno favorire questo processo.

“Gli organismi umanitari”, ha sottolineatoUli Jespers, “devono unirsi ai governi al fine di aiutarli a compiere i loro impegni, in particolare nei confronti delle comunità vulnerabili. La Federazione Internazionale, che distribuisce ogni giorno circa 20 milioni di litri d’acqua a circa un milione di beneficiari nel mondo intero, intende accrescere ancora il suo contributo in questo settore”.


5-
Corso avanzato per Addetti al Coordinamento
degli interventi nelle Emergenze N.B.C.


Roma giorni 19 e 20 maggio 2003
In collaborazione con la Associazione Italiana di Radioprotezione Medica
Comitato Organizzatore:
Dott.Andrea Amico, Dott.Giuseppe De Luca, Prof.Giuliano Moschini, Prof. Alfredo Siniscalchi, Dott.ssa Mariangela Sturaro, Prof.Giorgio Trenta

Coordinatore: Prof.Enzo Righi
Segreteria: M.llo enato Caputo: e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Aperto a tutti – è richiesta la sottoscrizione della quota associativa a CABLIT (20 Euro)

Sotto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Centro Alti Studi per la Difesa
Associazione Italiana degli Operatori di Pace Nazioni Unite

Lunedì 19 maggio

9,00 – 9,15 Saluto ai Partecipanti da parte del Gen. S.A. Ugo DE CAROLIS –
Presidente del Centro Alti Studi Difesa;
9,15 – 9,30 Presentazione dell’Associazione CABLIT a cura della Dott.ssa M. STURARO
9,30 – 10,00 Apertura dei lavori a cura del Prof. A. SINISCALCHI
10,00 – 10,30 Consigliere d’Ambasciata R. DE LUTIO: “Il ruolo delle Nazioni Unite nella
gestione delle emergenze complesse”
10,30 – 11,00 Pausa Caffè

Prima sessione: moderatore Prof. E. RIGHI
11,00 – 11,30 Prof. G. MOSCHINI: “Il nucleare”
11,30 – 12,00 Prof. G. IPPOLITO: “Rischio biologico negli eventi ostili”
12,00 – 12,30 Dott. F.S. ROMOLO: “Le armi chimiche: composti utilizzati ed effetti
sull’uomo”
12,30 Discussione
13,00/14,30 Pausa Pranzo

Seconda sessione: moderatore Dott. R. BERTOLLINI
14,30 Ing. G. BAVA: “Un paradigma: il disastro Cernobyl, aspetti ingegneristici e di
sicurezza. La situazione attuale”
15,00 Dott. U. SANSONE: “Conseguenze ambientali degli scenari di contaminazione”
15,30 Dott. G. DE LUCA: “Organizzazione dell’Emergenza Sanitaria negli incidenti nucleari
e radiologici – Ruolo della COSME/APAT”
16,00 Discussione

Martedì 20 maggio
Terza sessione: moderatore Dott. G. CALLINI

09,00 Prof. E. RIGHI: “Interventi nella irradiazione esterna”
09,30 Prof. G.TRENTA: “Interventi nella contaminazione radioattiva”
10,00 Prof. A.BARELLI “L’Emergenza Tossicologica”
10,30 Discussione
11,00 Pausa Caffè

Quarta sessione: moderatore Prof. Alfredo SINISCALCHI
11,30 Col. S. GAGLIANO: “I rapporti con la pubblica informazione nelle emergenze”
12,00 Prefetto F. PALMERI: “La Difesa Civile ieri e oggi”
12,30 Test valutativo finale;
13,00 Chiusura lavori e consegna degli attestati.

Pre-iscrizioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Riservato per soci Cablit (Iscrizione annua € 20.00)
Aperto a tutti.


RELATORI e MODERATORI

Prof. Alessandro BARELLI
Centro Antiveleni – Policlinico “A.Gemelli” - Università Cattolica del Sacro Cuore Roma

Ing. Giovanni BAVA
Capo Settore Tecnologia Nucleare - Dipartimento Tecnologie Nucleari – Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT)

Dott. Roberto BERTOLLINI
Direttore della Divisione di Supporto Tecnico – Organizzazione Mondiale della Sanità – Ufficio Regionale per l’Europa

Dott. Giulio CALLINI
Direttore della Scuola per Sovrintendenti e di Perfezionamento per Ispettori della Polizia di Stato

Gen. S.A. Ugo DE CAROLIS
Presidente del Centro Alti Studi Difesa

Dott. Giuseppe DE LUCA
Segretario Scientifico della Commissione Consultiva per la Sorveglianza Medica nelle Emergenze (COSME)/APAT

Consigliere d’Ambasciata Raffaele DE LUTIO (da confermare)
Ministero Affari Esteri - Capo Ufficio ONU – Direzione Generale Affari Politica Multilaterale

Col. Salvatore GAGLIANO
Ufficio del Capo di Stato Maggiore Aeronautica – Pubblica Informazione

Prof. Giuseppe IPPOLITO
Direttore Scientifico Istituto Nazionale Malattie Infettive - Roma

Prof. Giuliano MOSCHINI
Ordinario di Fisica Medica presso l’Università degli Studi di Padova – Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Prefetto Francesco PALMERI
Vice Capo Dipartimento VV.FF., Soccorso Pubblico, Difesa Civile e Direttore Centrale Difesa Civile

Prof. Enzo RIGHI
Medico ricercatore INFN - Docente presso l’Università degli Studi di Padova – Membro della COSME/APAT

Dott. Francesco Saverio ROMOLO
Chimico – Istituto Medicina Legale delle Assicurazioni – Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Dott. Umberto SANSONE
Laboratorio Metrologia Ambientale APAT

Prof. Alfredo SINISCALCHI
Capo Dipartimento Rapporti con il Parlamento – Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dott.ssa Mariangela STURARO
Ministero Affari Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo

Prof. Giorgio TRENTA
Presidente Associazione Italiana di Radioprotezione Medica – Membro della COSME/APAT
 
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