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n° 122 del 30 Marzo 2003 Stampa E-mail
sabato 29 marzo 2003
30 marzo 2003
nr. 122
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)




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1-
CICR News del 25 - 26 – 27 marzo 2003 (3 bollettini)
Iraq: ultime notizie comunicate dal personale del CICR sul campo
Notizie ricevute da Baghdad e da Bassora
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

2-
Comunicato stampa del CICR nr. 03/21 del 26 marzo 2003
Iraq: l’approvvigionamento idrico è parzialmente ristabilito a Bassora
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
1- CICR News del 25 marzo 2003
Iraq: ultime notizie comunicate dal personale del CICR sul campo
Notizie ricevute da Baghdad e da Bassora


In generale:
I contatti proseguono con i due campi per l’accesso ai prigionieri di guerra.


Baghdad:
Il medico del CICR ha valutato la situazione in diversi ospedali, che comunicano che a seguito degli attacchi della scorsa notte i feriti sono 60 (tra i quali sette bambini gravemente feriti) e i decessi otto.
Il CICR continua a fornire l’acqua nei sacchi di plastica e altri materiali (ad esempio serbatoi), agli ospedali e ai centri sanitari per prepararli ad affrontare le interruzioni di fornitura dell’acqua.
L’acqua e l’elettricità funzionano.

Notizie ricevute il 24 marzo:
Il medico del CICR ha visitato l’ospedale universitario Al-Yarmouk e l’ospedale Al-Kindi. Secondo le autorità nel primo ospedale sono stati ricoverati, durante la notte tra il 23 e il 24 marzo e nella mattinata del 24, 50 feriti. Le autorità parlano anche di sei persone uccise. Il CICR ha consegnato 120 coperte agli ospedali. Nessuna informazione specifica è disponibile sull’ospedale Al-Kindi, ad eccezione della cifra di 35 ricoveri.
Dal 23 marzo la Mezzaluna Rossa dell’Iraq ha installato 14 posti di primo soccorso nella capitale. Tali punti, che funzionano 24 ore su 24, sono gestiti da due volontari che hanno a disposizione delle attrezzature di primo soccorso.
Proseguono gli sforzi per preparare gli ospedali e i centri sanitari a far fronte ad una eventuale interruzione dell’approvvigionamento idrico: ad un ospedale gestito da CARE sono stati consegnati 5.000 sacchi da un litro di acqua potabile; sono stati collocati in otto centri sanitari primari 2.400 sacchi di acqua e dei serbatoi; all’ospedale Al-Kindi sono state installate due autoclavi e delle cisterne per lo stoccaggio dell’acqua.
Sono proseguiti i lavori per connettere un nuovo generatore alla sala operatoria dell’ospedale Al-Kindi.
Nel complesso 220 metri cubi supplementari di acqua potabile sono stati forniti a 19 impianti di distribuzione dell’acqua, situati nei distretti poco serviti di Rufasa (nord della capitale) e a cinque centri sanitari, utilizzati come centri di cura d’emergenza, a Karkh.
Hanno avuto luogo numerose riunioni con i funzionari incaricati della gestione dei servizi idrici.


Bassora:
I tecnici del CICR hanno potuto raggiungere l’impianto di Wafaa Al-Quaid, a nord di Bassora, che assicura la maggior parte dell’approvvigionamento idrico della città. Il CICR spera di poter effettuare il prima possibile, preferibilmente oggi stesso, le riparazioni necessarie affinché l’impianto possa di nuovo produrre acqua. Tuttavia, la rete non potrà ridiventare operativa fino a quando la pressione non sarà di nuovo sufficiente (operazione che potrebbe richiedere un certo tempo).
La maggior parte di Bassora è priva di acqua da venerdì (21 marzo) a causa di una interruzione dell’elettricità. Sabato, il CICR e alcuni tecnici locali hanno trovato una soluzione provvisoria per distribuire di nuovo l’acqua nel 30-40% della città L’acqua fornita è potabile, ma non è di buona qualità. Secondo di mass media numerosi abitanti hanno dovuto cominciare ad attingere l’acqua direttamente dai fiumi. Il CICR è quindi preoccupato, temendo una crisi sanitaria.
I generatori di soccorso non offrono che una soluzione provvisoria. Nel corso dei prossimi giorni il CICR spera di essere in grado di facilitare l’accesso dei tecnici locali, affinché possano valutare i danni subiti dalle linee ad alta tensione e ripararle.



CICR News del 26 marzo 2003

Iraq: ultime notizie comunicate dal personale del CICR sul campo
Notizie ricevute da Baghdad e da Erbil
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


Baghdad (le notizie coprono anche il 25 marzo):
Situazione generale: una enorme tempesta di sabbia si è abbattuta su Baghdad, ricoprendo interamente la città.

Contatti con le autorità: i contatti proseguono sia sulla questione dei prigionieri di guerra detenuti in Iraq che sui problemi medici e di approvvigionamento idrico.

Situazione negli ospedali:
per il momento tutti gli ospedali riescono a fronteggiare la situazione; temono tuttavia un aumento brusco e massiccio dei feriti di guerra. Il CICR si sforza di aiutarli a prepararsi ad una tale eventualità:
ospedale Al-Yarmouk: 400 coperte distribuite (520 in totale); misure prese per proteggere le finestre nelle zone esposte; il CICR installerà una seconda zona di triage nel perimetro dell’ospedale (una tenda interamente equipaggiata di materiale di medicazione);
ospedale Al-Kindi: 200 coperte sono state distribuite oggi (26 marzo); misure prese per proteggere le finestre nelle zone sensibili;
ospedale chirurgico Al Numen: saranno consegnati oggi (26 marzo) materiali di medicazione e di primo soccorso.

Altri istituti di cura: il personale del CICR (medico e logistico) ha cominciato a visitare alcuni istituti (soprattutto orfanotrofi e ospedali psichiatrici) per valutare la situazione e gli eventuali bisogni. Queste visite continuano regolarmente.

Acqua:

l’attività di un importante impianto di trattamento idrico, che serve i quartieri meridionali di Baghdad è cessata a seguito degli attacchi. Il CICR si è immediatamente recato sul posto per rimettere in moto le unità di pompaggio e il sistema di controllo dell’alimentazione. Nel pomeriggio solo il 60% della capacità era stata ristabilita; il CICR ha fornito un supplemento di acqua potabile proveniente da due delle unità di trattamento dell’acqua che aveva pre-posizionato.
Il CICR ha fornito l’acqua a quattro grandi ospedali a seguito di una interruzione dell’approvvigionamento idrico provocato dal guasto sopravvenuto ad un altro impianto di trattamento idrico (senza rapporto con la guerra).
Prosegue la produzione dei sacchi da un litro di acqua potabile, consegnati agli ospedali e agli ambulatori; cinque serbatoi sono stati installati negli istituti di cura, per sopperire a qualsiasi eventualità; è iniziata anche la costruzione di altri cinque serbatoi. Circa 180 metri cubi di acqua potabile sono stati trasportati: erano destinati ai punti di distribuzione del CICR situati nel quartiere di Rufasa, oltre che a quattro centri sanitari.


Erbil (Iraq del nord)

Situazione generale: a causa delle temperature estremamente basse sulle colline, dove le persone sono fuggite per la paura dei combattimenti, si registra un certo movimento di ritorno verso le città Le autorità hanno cercato di far riaprire i negozi. Sussiste tuttavia la paura di vedere scoppiare dei combattimenti in qualsiasi momento.
Ci sono stati ugualmente movimenti di popolazione attorno ad Halabja e Khurma a seguito dei combattimenti nella zona; secondo le autorità la quasi totalità degli abitanti dei villaggi era fuggita per cercare di rifugio presso membri delle proprie famiglie che abitano fuori da questa zona.

Contatti con le autorità:
sono mantenuti per seguire l’evoluzione di movimenti di popolazione e valutare i bisogni essenziali, e per permettere il proseguimento delle attività di protezione del CICR.

Assistenza:
fino ad ora il CICR ha fornito dei soccorsi d’urgenza a 107 famiglie nella zona di Erbil. Al termine della valutazione in corso altre famiglie potranno beneficiare un aiuto. La valutazione dei bisogni prosegue anche in atre zone: 4.000 famiglie sono state registrate dal CICR nella zona di Penjwin, 1.216 a Sangaw e 700 a Qaradagh. Altre valutazioni sono previste prossimamente in tre zone (Jhurmal, Sayed Sadeq et Halabja). La Mezzaluna Rossa dell’Iraq indica che essa dispone di 1000 coperte e di 400 taniche per delle distribuzioni d’urgenza.

Situazione sanitaria: situazione calma, monitorata costantemente.

CICR News del 27 marzo 2003

Iraq: ultime notizie comunicate dal personale del CICR sul campo
Notizie ricevute da Baghdad, Bassora e Erbil
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


Baghdad (26 marzo):

Attività mediche:
il medico del CICR e il suo assistente hanno visitato quattro ospedali dove sono curati feriti di guerra (Baghdad conta in totale 33 ospedali, ma il CICR orienta principalmente la sua azione sugli istituti ospedalieri che ricevono i feriti di guerra). Tre di questi ospedali hanno indicato le cifre di 60 feriti e di 15 morti dopo i bombardamenti della notte tra il 25 e il 26 marzo e della mattina del 26. Queste cifre non possono essere confermate da fonti indipendenti. Il CICR ha fornito 200 coperte ad uno degli ospedali e un assortimento di materiali di primo soccorso ad un altro istituto. Oggi (27 marzo) è prevista la fornitura di una assistenza sotto forma di medicine e di materiale medico e chirurgico, oltre ad un assortimento di anestetici.

Acqua:

la squadra “acqua e habitat” del CICR ha terminato l’installazione di un serbatoio della capacità di 20 metri cubi (circa 20.000 litri) in ciascuno dei tre ospedali sopra citati e in tre centri sanitari: così come nel campo medico anche qui il CICR centra la sua azione sugli istituti ospedalieri che ricevono i feriti di guerra e le urgenze mediche. La squadra ha inoltre fornito un generatore di soccorso destinato ad alimentare la sala operatoria dell’ospedale radiologico. Il CICR ha continuato a far funzionare due unità di depurazione dell’acqua che alimentano due ospedali, in modo da poter sopperire a qualsiasi interruzione temporanea del loro approvvigionamento idrico.
Più di 12.000 sacchi da un litro di acqua potabile sono stati forniti a tre diversi ospedali che li utilizzeranno in caso di interruzione dell’acqua.
Il CICR ha continuato a trasportare delle quantità supplementari di acqua potabile nei quartieri di Baghdad poco serviti dalla rete di distribuzione idrica: 175 metri cubi sono stati forniti a 11 stazioni di distribuzione installate dal CICR nel quartiere nord della capitale, Rufasa.
Dei lavori di sistemazione urgenti sono stati effettuati in numerose installazioni di trattamento dell’acqua, ivi compresa quella di Al Khark che fornisce il 65% dell’acqua potabile ai 5,2 milioni di abitanti della capitale. Il CICR ha incontrato i funzionari dei servizi idrici di Baghdad per esaminare con essi le misure urgenti da prendere nel caso in cui le ostilità raggiungessero la capitale.


Bassora (26 marzo):
Acqua:
Ecco alcune informazioni supplementari sull’impianto di pompaggio di Wafaa Al-Quaid (a nord di Bassora), situazione che è stata illustrata nel comunicato stampa del CICR nr. 03/21 del 26 marzo (si veda la traduzione in questo numero di Caffè Dunant): questo impianto serve non soltanto Bassora, ma anche le città circostanti. Nonostante i progressi realizzati nella giornata di ieri, la situazione resta precaria perché l’insieme delle installazioni di trattamento dell’acqua e delle stazioni di pompaggio dipende ormai interamente dai generatori di soccorso. Questi generatori non forniscono che una parte dell’energia abitualmente disponibile per gli impianti di trattamento idrico; il loro funzionamento e la loro manutenzione richiedono una supervisione permanente ed è molto difficile procurarsi il combustibile e i pezzi di ricambio necessari.
Il personale del CICR si è detto preoccupato per la situazione dei centri urbani situati a sud di Bassora (quali Al-Zubayr e Safwan), che da venerdì scorso non sono collegati alle reti di approvvigionamento idrico. Il CICR è in contatto con il servizio locale delle acque al fine di determinare il modo ottimale per migliorare la situazione e per evitare una crisi sanitaria generale.
Secondo alcune informazioni e dichiarazioni, l’acqua sarebbe inadatta al consumo a Bassora. Da quanto appreso dal CICR l’acqua è salata ma trattata: a parte il suo gusto quest’acqua è, sul piano batteriologico, di una qualità comparabile a quella che era distribuita prima dell’interruzione, così come quella dell’acqua attualmente prodotta in numerose altre zone del Paese.


Erbil (Iraq del nord) (26 marzo):

Situazione generale:
sui mercati locali il prezzo dei prodotti freschi resta elevato; il cherosene è anch’esso relativamente caro, e sembra che vi sia una penuria di carburante a Dohuk. Nessun movimento importante di popolazione è stato osservato oggi. Tuttavia, le autorità segnalano che circa 2.000 famiglie sono fuggite dalle zone vicine a Halabja e Khurmal per andare verso Sayed Sadeq e Qaladiza.

Persone sfollate:
il CICR continua a seguire da vicino la valutazione della situazione delle persone sfollate all’interno delle frontiere dell’Iraq. Queste persone appartengono a due categorie distinte. Da una parte, un grande numero di famiglie curde hanno lasciato i centri urbani per trovare rifugio presso i parenti o in luoghi di accoglienza precedentemente organizzati. E’ probabile che questo primo gruppo ritornerà nei centri urbani appena le condizioni di sicurezza saranno migliorate. Il secondo gruppo è più vulnerabile e si compone di un gran numero di persone che sono fuggite dalle zone dell’Iraq controllate dal governo; questo gruppo riceve meno assistenza e sostegno da parte della popolazione locale. Le autorità locali registrano le persone che fanno parte dell’una o dell’altra di queste due categorie, inoltre, esse organizzano l’alloggio (nelle scuole, nelle moschee e negli edifici non occupati) per le persone che non hanno famigliari pronti ad accoglierle.
Un piccolo numero di sfollati ha ripreso il cammino dai centri urbani per sfuggire alle difficili condizioni metereologiche delle zone di montagna.



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2 - Comunicato stampa del Comitato Internazionale della Croce Rossa nr. 03/21 del 26 marzo 2003
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


Iraq: l’approvvigionamento idrico è parzialmente ristabilito a Bassora


Ginevra (CICR) – I tecnici iracheni e i collaboratori del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) sono riusciti a rimettere parzialmente in moto il principale impianto di pompaggio che serve la città di Bassora, nel sud dell’Iraq. Secondo il CICR, la metà della città - che ha circa 1,5 milioni di abitanti - avrebbe adesso accesso all’acqua potabile. Questi lavori permetteranno anche di migliorare la qualità dell’acqua in modo considerevole.

I tecnici del servizio delle acque di Bassora e gli ingegneri del CICR hanno potuto far ripartire tre dei sei generatori di soccorso dell’impianto di pompaggio di Wafaa Al-Quaid. Questo impianto non era più operativo da venerdì scorso a causa di una interruzione totale dell’elettricità. Tuttavia, mancano ancora numerosi pezzi per far funzionare gli altri tre generatori si soccorso. Il CICR e i tecnici locali lavorano senza tregua affinché l’impianto funzioni di nuovo regolarmente.

Il CICR resta preoccupato per la situazione di altri centri urbani a sud di Bassora (soprattutto Al-Zubayr, Safwan e Jabjud) che non sono più collegati alla rete di approvvigionamento idrico da venerdì scorso. Fino ad oggi non è stato possibile procedere a delle riparazioni in queste zone.
I lavori di riparazione dell’impianto di Wafaa Al-Quaid hanno potuto avere inizio dopo che il CICR ha preso contatto con tutte le parti in conflitto in Iraq, al fine di ottenere le garanzie di sicurezza necessarie per il suo personale e i tecnici di servizio delle acque di Bassora. Il CICR ha realizzato questi lavori con il sostegno e la cooperazione, senza riserve, delle parti in conflitto.
Per maggiori informazioni:
Florian Westphal, CICR Ginevra, tel. ++ 41 22 730 29 30
Nada Doumani, CICR Ginevra, tel. ++ 41 22 730 27 56

 
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