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n° 126 del 07 Aprile 2003 Stampa E-mail
domenica 06 aprile 2003
7 aprile 2003
nr. 126
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 685 indirizzi e-mail


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1 -
Ultime notizie dallo staff ICRC sul campo a Bagdad, Basra ed Arbil – 7 aprile 2003
Tutte le informazioni sono aggiornate a Domenica 6 Aprile
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

2-
Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Notizie – nr. 07 del 3 aprile 2003
Traduzione non ufficiale di Monica Benoldi

3-
Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa nr. 29 del 5 aprile 2003
(contenente dichiarazioni di Massimo Barra e Bernard Gardiner)
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

1- Ultime notizie dallo staff ICRC sul campo a Bagdad, Basra ed Arbil – 7 aprile 2003
Tutte le informazioni sono aggiornate a Domenica 6 Aprile

BAGDAD SITUAZIONE GENERALE

Durante il giorno hanno avuto luogo diversi scontri militari, inizialmente ai confini della città e più tardi anche nelle aree centrali. La situazione è sempre più imprevedibile e lo staff ICRC che si muove intorno a Bagdad sta procedendo con estrema cautela. Le reti di distribuzione dell'energia
elettrica nazionali e locali sono per lo più fuori uso e meno del 20% delle abitazioni hanno ricevuto, con discontinuità, la fornitura di energia elettrica. Molti degli ospedali visitati hanno comunque attivato i generatori di emergenza, garantendo in questo modo elettricità per almeno
qualche ora al giorno.

RICONGIUNGIMENTI FAMIGLIARI

L'ufficio dell'ICRC è stato inondato da residenti di Bagdad che volevano chiamare i loro parenti lontani. Il fatto che le persone abbiano deciso di recarsi all'ufficio ICRC in questa situazione difficile e pericolosa e che fossero disposti ad attendere più di un'ora per fare una telefonata di un
paio di minuti sono significativi di quanto fosse importante questo servizio per gli iracheni. L'ufficio ICRC tenterà di migliorare ulteriormente le procedure in modo da ridurre i tempi di attesa.

ATTIVITÀ MEDICA

Lo staff medico ICRC ha visitato tre ospedali cittadini. Senza dubbio le risorse e lo staff di questi ospedali si avvicinano sempre più al loro limite in questa situazione. Molte persone con ferite di guerra sono state curate durante la giornata di Sabato 5 Aprile. Durante la mattinata del 6
Aprile si è avuta l'impressione che ci fosse un momento di calma nell'arrivo di feriti di guerra, ma non è durata a lungo. Uno dei problemi che gli ospedali devono affrontare è il fatto che il personale incontra sempre maggiori difficoltà nel recarsi al lavoro.

L'ICRC ha fornito all'ospedale Al-Kindi un kit di postazione di pronto soccorso per 100 feriti di guerra e 50 sacchi per corpi. Le necessità mediche al Al-Yarmouk general teaching hospital sono state per lo più soddisfatte.

ACQUA

L'ICRC ha fornito ai 5 maggiori centri di chirurgia acqua potabile d'emergenza (80.000 litri di acqua in taniche e 23.000 litri in bottiglie da 1 litro).
Quattro ulteriori taniche di stoccaggio dell'acqua sono state istallate presso 3 ospedali a disposizione delle unità d'emergenza e dei servizi quali cucina e lavanderia. Oltre a questo l'ICRC ha completato l'installazione di taniche per lo stoccaggio dell'acqua in acciaio presso 2 ospedali, incrementando così del 50% il volume d'acqua disponibile per le sale operatorie e le unità d'emergenza. L'ICRC ha continuato ad assistere diversi ospedali garantendo la manutenzione e la riparazione dei generatori di back up.

L'ICRC ha fornito ulteriori razioni d'acqua potabile a diversi quartieri nel centro e nel nord di Bagdad che sono collegati, o il cui collegamento è insufficiente, con il sistema di distribuzione idrico. Circa 70.000 persone nelle aree interessate hanno beneficiato dell'aiuto dell'ICRC con 9
autocisterne che forniscono dozzine di punti di distribuzione.

La squadra tecnica dell'ICRC ha realizzato una serie di rapidi interventi di riparazione agli impianti di distribuzione e trattamento dell'acqua (ad esempio impianti di potabilizzazione, stazioni di stoccaggio, impianti fognari). Molte di queste strutture erano operative sono in minima parte a
causa dell'assenza degl' ingegneri d'impianto e degli operatori e a causa dell'inaffidabilità della fornitura di energia elettrica. L'ICRC non è stato in grado, a causa del pericolo, di raggiungere alcuni impianti. Comunque i tecnici dell'ICRC e le società incaricate dall'organizzazione di gestire la manutenzione e le riparazioni hanno lavorato sui generatori di back up in differenti siti, come ad esempio nel complesso di Hay Akad, che è stato rimesso in funzione dopo un interruzione durata 3 giorni, a beneficio di 25.000 persone dell'area di Rashad.

BASRA

Come risultato di duri combattimenti intorno a Basra lo staff di espatriati dell'ICRC ha dovuto rinunciare a muoversi nella città. Allo staff locale è stato comandato di rimanere a casa con i propri famigliari.

Nonostante ciò è stato possibile istallare taniche d'acqua all'ospedale di Basra. Anche l'attività di fornitura d'acqua con autocisterne è continuata in città.

Lo staff ICRC ha finito un primo giro di visite ad un campo della coalizione in cui sono detenuti i POW (prigionieri di guerra) Iracheni nel sud dell'Iraq.

ARBIK

L'ICRC ha visitato 48 prigionieri Iracheni trattenuti dalle fazioni Kurde.

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2- Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nr.7 del 3 aprile 2003


Iraq: i campi di Mezzaluna-Rossa accolgono i rifugiati.

Dal 3 aprile i campi di Mezzaluna-Rossa in Giordania e in Siria hanno accolto più di 830 fuggitivi stranieri (Somali, Egiziani, Sudanesi) che scappavano dal conflitto in Iraq. Più di 700 studenti, lavoratori immigrati e le loro famiglie, di cui il 20% bambini, sono transitati dal campo di Ruweshid, amministrato dalla Mezzaluna-Rossa giordana.
La maggior parte è stata rimpatriata, ma 265 esuli sono tuttora ospitati nel campo, che dispone di tende per 5.000 famiglie, articoli di prima necessità, oltre che di installazioni sanitarie e una clinica mobile.


Firmato l'accordo con le agenzie delle Nazioni Unite e la Lega Araba.

La risposta alla crisi umanitaria e il miglioramento dei servizi di salute in Medio Oriente sono al centro degli accordi firmati recentemente dalla Federazione internazionale con la Lega araba, l'Organizzazione mondiale della salute (OMS) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (HCR). Più in dettaglio legato al conflitto in corso in Iraq e nell'eventualità di movimenti massicci delle popolazioni nella regione, l'accordo preso con l'HCR è volto a migliorare il coordinamento fra le due istituzioni, nel quadro dell'aiuto ai rifugiati.


Aids: la Federazione denuncia le politiche di "demonizzazione sociale".

Affinché gli sforzi mondiali nella lotta all'HIV/AIDS possano porre fine all'epidemia , bisogna che i governi aggrediscano, con urgenza, la discriminazione e l'emarginazione che colpiscono le persone appartenenti a gruppi ad alto rischio, ha dichiarato la Federazione Internazionale, alla vigilia della 14sima Conferenza internazionale sulla riduzione dei rischi legati alla tossicodipendenza, organizzata dal 6 al 10 aprile in Thailandia.


I progressi nella lotta contro la tubercolosi sono minati dall'aids.

Nell'occasione della Giornata mondiale della lotta contro la tubercolosi, il 24 marzo, la Federazione Internazionale ha dichiarato che gli sforzi dispiegati nel mondo per combattere questa malattia, sono seriamente compromessi dal flagello dell'HIV/AIDS. La tubercolosi, è attualmente la prima causa di mortalità fra le persone contagiate dall'HIV/AIDS e l'HIV è il principale fattore d'attivazione della tubercolosi. La metà dei malati in Africa del Sud sono allo stesso tempo positivi all'HIV.


Un villaggio boliviano devastato da una frana di fango.

Il 31 marzo, una frana di fango ha devastato decine di abitazioni nel villaggio di minatori di Chima, nell'ovest della Bolivia. Secondo i primi rapporti, almeno 14 abitanti hanno perso la vita in questa catastrofe provocata dalle piogge diluviali, ma almeno altre 200 sono dichiarate scomparse.


Lancio di un nuovo programma con Ericsson in America latina.

La Federazione Internazionale e il gigante delle telecomunicazioni Ericsson hanno lanciato un programma congiunto volto a limitare l'impatto delle catastrofi nelle Americhe, grazie a dei dispositivi di prevenzione, di preparazione e d'intervento rapido. Al termine di un accordo approvato nel 2002 a Johannesburg, la società Ericsson si è impegnata a fornire un programma apposito in materia di telecomunicazioni, nel quadro di un programma di sicurezza alimentare della Federazione in Africa australe. Questa cooperazione è stata recentemente estesa all'America centrale e ai Caraibi.


Aiuto alimentare della Croce-Rossa eritrea alle vittime della siccità.

Due terzi della popolazione eritrea, circa 2,3 milioni di persone, hanno un urgente bisogno d'assistenza a causa della siccità. La Croce-Rossa ha recentemente lanciato un programma di aiuto alimentare in favore di circa 25.000 abitanti della regione particolarmente provata di Hagaz, nel nord del paese, dove 5 centri di distribuzione, amministrati dagli impiegati e volontari locali, sono stati approntati. Ogni beneficiario riceverà 15 chili di grano, 0,9 litri di olio e 1,2 chili di lenticchie al mese.


Il Forum sull'acqua mette in luce la necessità di una strategia globale.

Il terzo Forum Mondiale sull'acqua, la più importante conferenza mai consacrata prima a questa tematica, si è chiusa il 23 marzo a Kyoto con il generale convincimento che è importante mettere in opera un'azione meglio coordinata, in vista di garantire l'approviggionamento di acqua potabile a milioni di abitanti del pianeta. In questa prospettiva, i partecipanti hanno insistito fortemente sulle responsabilità primarie dei Governi.


La Croce-Rossa si mobilita in Asia per lottare contro la polmonite atipica.

Nel quadro della lotta contro l'epidemia della polmonite atipica che ha già fatto 78 morti in 16 paesi, la Croce-Rossa di Hong Kong si sforza di raccogliere 2 milioni di dollari di Hong Kong (più di 250.000 dollari americani), al fine di fornire un assortimento di articoli di igiene a 100.000 persone. In totale, sono stati recensiti ad oggi circa 2.220 casi in tutto il mondo. La Cina e Hong Kong sono i territori più toccati, con più di 60 decessi e circa 1900 malati.


Vi invitiamo a visitare il nostro sito internet (www.ifrc.org/news/) per maggiori informazioni sulla Federazione Internazionale


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3 - Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Comunicato Stampa nr. 29 del 5 aprile 2003

La Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa fa appello ai governi per mettere fine alla politica di “demonizzazione sociale”, che favorisce la propagazione dell’epidemia AIDS. (contiene dichiarazioni di Massimo Barra e Bernard Gardiner

Affinchè gli sforzi mondiali per la lotta contro la vasta epidemia di AIDS abbiano la possibilità di avere buon esito, è necessario che i governi cessino di trattare gli individui appartenenti ai gruppi ad alto rischio come dei “paria” e aggrediscano questa condannabile situazione, così come la discriminazione e la marginalizzazione di questi gruppi, rileva la Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Quest’appello avviene alla vigilia della 14ma Conferenza internazionale sulla riduzione dei rischi legati all’uso di droghe che si terrà dal 6 al 10 aprile a Chiang Mai, città al nord della Tailandia. Co-organizzata dalla Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la conferenza tratterà, fra le altre questioni, dell’impatto negativo delle politiche, di “demonizzazione sociale” sulla prevenzione dell’AIDS. Le prostitute, tossicomani costituiscono uno dei gruppi più attaccati da queste politiche.

< E’ urgente che il mondo prenda coscienza del fatto che mettendo al bando della società certe categorie di persone, si accresce la loro vulnerabilità alla malattia. Si tratta dei tossicomani: si incoraggiano così delle pratiche di iniezioni particolarmente pericolose e, di conseguenza, si favorisce lo sviluppo di gravi crisi di sanità pubblica> afferma Massimo Barra. Fondatore all’interno della Croce Rossa Italiana di una Fondazione dedicata all’assistenza di consumatori di droghe iniettabili, Massimo Barra, è membro del Consiglio di Amministrazione del Fondo Mondiale della lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria.
Lo scambio del materiale per iniezioni fra i tossicomani hanno già provocato una vera esplosione del numero dei casi dell’AIDS fra certe comunità dell’Europa dell’Est e certe regioni dell’Asia registrano per la stessa ragione un aumento allarmante del tasso di sieroposività HIV. Nell’Europa orientale, dove la propagazione della vasta epidemia è attualmente la più rapida al mondo, l’aumento è arrivato al 1300% dal 1996.
In Russia, si stima che circa il 90% delle infezioni recenti siano imputabili all’utilizzo di siringhe e aghi contaminati.

<Non c’è che un solo modo di invertire questa tendenza: è che i governi adottano politiche indirizzate non più sull’esclusione, ma sull’integrazione sociale di consumatori di droghe per iniezione. In altri termini, si tratta di andare verso di loro e di favorire pratiche meno rischiose, iniziando dal fornire loro materiale sterile > prosegue Massimo Barra. Diversi studi hanno rilevato che, grazie ai programmi di cambio delle siringhe, si è registrato un’inversione di comportamento a alto rischio potendo arrivare fino all’80% e una diminuzione del 30% di miglioramento del tasso di infezione da HIV.

< Abbiamo prove accertate sull’efficacità di questi programmi, che permettono i contenere l’epidemia con un investimento molto contenuto > conferma Bernard Gardiner, responsabile del servizio della lotta contro l’AIDS alla Federazione Internazionale. <Che in più è, ugualmente dimostrato che non incoraggia il consumo di droga ma contribuisce al contrario a farlo retrocedere>.
Diverse Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno attivato un tipo analogo di programmi in collaborazione con i pubblici poteri o con altre organizzazioni e precisamente in Italia, Croazia, Lettonia, Portogallo e in Spagna. In Vietnam e in Cina la Croce Rossa ha deciso di includere i consumatori di droga via endovena nei programmi di prevenzione dell’AIDS.

 
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