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n° 128 del 13 Aprile 2003 Stampa E-mail
sabato 12 aprile 2003
13 aprile 2003
nr. 128
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 686 indirizzi e-mail


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1-
CICR News dell’11 aprile 2003
Iraq: bollettino quotidiano (11 aprile 2003)
<Ultime notizie comunicate dal personale del CICR a Baghdad e a Bassora. La situazione è catastrofica negli ospedali di Baghdad, abbandonata all’anarchia>
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

2-
Comunicato stampa 03/28
<Iraq : l'ICRC chiede urgentemente protezione per la popolazione civile e per i servizi e per le persone non più combattenti>
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

3-
CICRnews nr. 35 del 4 aprile 2003
<I territori occupati e territori autonomi: nuovo accordo di cooperazione fra il CICR e la Mezzalun Rossa palestinese.>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
CICR News dell’11 aprile 2003
Iraq: bollettino quotidiano (11 aprile 2003)
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Ultime notizie comunicate dal personale del CICR a Baghdad e a Bassora. La situazione è catastrofica negli ospedali di Baghdad, abbandonata all’anarchia

Baghdad (11 aprile)
Il CICR a Baghdad è estremamente preoccupato per l’anarchia e il caos che regnano in città. La criminalità è generalizzata, e anche le ambulanze sono fermate e svaligiate da individui armati. Il CICR teme che gli ospedali della capitale non funzionino più e siano in gran parte disertati dal personale e dai pazienti. La maggior parte dei cittadini di Baghdad, terrorizzati, sono rintanati nelle proprie case. Il CICR procederà a delle valutazioni negli ospedali della città appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno.

(10 aprile)
· Il CICR non ha potuto raggiungere gli ospedali o distribuire l’acqua potabile a causa del caos totale, caratterizzato da saccheggi generalizzati e dalla presenza di uomini armati nelle strade.
· Il CICR ha appreso da fonte sicura, che l’ospedale Al-Kindi è stato saccheggiato, e che anche i letti, gli accessori elettrici e le apparecchiature mediche sono stati asportati. Altri ospedali hanno semplicemente chiuso di fronte al disordine generalizzato.
· A causa del caos, numerose persone, soprattutto le più vulnerabili, non osano più uscire dalle loro case per recarsi negli ospedali per ricevere le cure. Il medico del CICR a Baghdad è particolarmente inquieto per le persone che soffrono di malattie croniche, come il diabete e le affezioni renali, perché è estremamente difficile se non impossibile raggiungere i servizi specializzati.


Bassora (10 aprile)
· Situazione generale
- La popolazione ha chiaramente manifestato il suo scontento di fronte ai saccheggi generalizzati di questi ultimi giorni, cosa che sembra abbia suscitato una reazione. Dei responsabili religiosi hanno in effetti condannato gli atti di saccheggio. Malgrado questo, numerosi furti a mano armata e sparatorie – tra i quali attacchi contro gli ospedali e il centro ortopedico - sono stati segnalati nella notte tra il 9 e il 10 aprile. Inoltre, una canalizzazione idrica che collega la stazione di pompaggio di Wafaa Al-Qaid alla città di Safwan è stata danneggiata da alcuni individui che hanno rubato l’acqua. La città è attualmente priva di acqua, benché la stazione di pompaggio e quella di trattamento idrico funzionino.
- Il personale del CICR ha effettuato una breve visita all’ospedale Al-Zubayr, vicino a Bassora. Il direttore dell’istituto ha raccontato che la città era stata saccheggiata durante la notte precedente. Fortunatamente, il personale dell’ospedale ha potuto fino ad ora tener lontano i saccheggiatori. L’ospedale sarebbe, in teoria, in grado di accogliete i pazienti che sono stati curati negli ospedali da campo delle forze della coalizione, ma che hanno ancora bisogno di cure.
· Acqua
Dell’acqua è stata consegnata da camion cisterna agli ospedali ed è proseguita l’installazione di serbatoi temporanei donati dall’Unicef. Sono terminati i lavori di riparazione sulle linee ad alta tensione che alimentano elettricamente la stazione di pompaggio dell’acqua di Wafaa Al-Qaid e la stazione di trattamento dell’acqua. Dei kits per feriti di guerra, che permettono di curare 100 pazienti, sono stati consegnati all’ospedale universitario di Bassora, cateteri e coperte sono stati consegnati all’ospedale Tahrir.
· Prevenzione contro i danni delle mine
Dei volontari della Mezzaluna Rossa dell’Iraq hanno continuato a distribuire delle brochures per prevenire la popolazione contro i danni delle mine e delle munizioni non esplose. Le forze armate britanniche sono state informate della presenza di munizioni, di armi abbandonate e di munizioni non esplose in città.
· Ristabilimento dei servizi di base
Nella sua qualità di intermediario neutro, il CICR ha cominciato a svolgere un ruolo di mediatore durante le diverse riunioni tra le forze armate britanniche e gli organi amministrativi locali in vista del ristabilimento dei servizi di base a Bassora


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2 - CICR Comunicato stampa 03/28
Iraq : l'ICRC chiede urgentemente protezione per la popolazione civile e per i servizi e per le persone non più combattenti

Geneva(ICRC) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) è profondamente allarmata dal caos che sta prendendo piede a Baghdad e nelle altre parti dell'Iraq. Malviventi, a volte armati, hanno assaltato e saccheggiato anche edifici pubblici come ospedali ed installazioni di
fornitura idrica. Gli ospedali di Baghdad sono chiusi a causa dei danni subiti in seguito ai bombardamenti, saccheggi o timori di saccheggio. Tra molte difficoltà gli staff medici e di supporto si stanno ancora presentando al lavoro. Anche i pazienti hanno abbandonato gli ospedali o sono stati
lasciati senza cure. Il sistema medico a Baghdad è virtualmente collassato.I morti sono lasciati abbandonati e l'incremento della temperatura, insieme al peggioramento delle forniture di acqua ed energia elettrica creano un alto rischio di epidemie.

L'ICRC chiede urgentemente alle forze della coalizione ed a tutte le altre persone con autorità di fare tutto quanto il loro potere per proteggere le infrastrutture essenziali quali ospedali e sistemi di fornitura idrica ed i sistemi di protezione dai saccheggi e dalla distruzione. Nelle aree sotto il loro controllo le forze della coalizione hanno le specifiche responsabilità come Forze di Occupazione, come stabilito dalle norme del Diritto Internazionale Umanitario. Queste includono l'obbligo di prendere tutte le misure in loro potere per ristabilire e mantenere, per quanto possibile, l'ordine pubblico e la sicurezza, mettendo fine ai saccheggi ed alle violenze contro i civili ed alle strutture civili.

Le strutture civili che sono state danneggiate o distrutte devono essere riparate al più presto, in modo da garantire il soddisfacimento dei bisogni di base alla popolazione. L'acqua e l'elettricità sono vitali. Le unità mediche ed il personale devono essere protette ed il loro lavoro facilitato
ed il loro raggiungimento da parte delle persone che dovessero essere in condizione di necessità , siano essi militari o civili, amici o nemici deve essere garantito. In tutte le circostanze l'emblema della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa deve essere rispettato.

Con il massimo sforzo di mezzi nella loro disponibilità le forze di occupazione hanno l'obbligo di garantire che la popolazione abbia una fornitura sufficiente in termini di acqua, cibo e cure mediche. Come amministrazione temporanea dei territori occupati, le Forze di Occupazione
devono fornire supporto ai servizi pubblici e gestire le risorse nel massimo interesse della popolazione, senza discriminazioni. Se la totalità od una parte della popolazione sotto occupazione non è adeguatamente assistita, le forze di occupazione devono permettere alle Organizzazioni Umanitarie imparziali di attuare operazioni di assistenza. Ad ogni modo, in nessuna
misura, la fornitura di aiuti umanitari non solleva in nessun modo le forze di Occupazione dalle loro responsabilità di amministrazione nei confronti della popolazione sotto occupazione.

Tutte le persone private della loro libertà e trattenute nelle mani dei nemici devono essere graziati e protetti, come stabilito dalla Terza e Quarta Convenzione di Ginevra, a seconda che si tratti di combattenti o civili. I Prigionieri di Guerra (POW) devono essere trattati sempre con umanità. L'ICRC ha avuto la garanzia di accesso ai POW nelle mani della Coalizione. L'ICRC è profondamente turbato dal fatto che la stessa cosa non sia stata fatta nei confronti dei POW della Coalizione nelle mani Irachene e rinnova la pressante richiesta, nei confronti di chi li trattiene, affinché vengano trattati nella piena osservanza di quanto previsto dalla Terza Convenzione di Ginevra, includendo il diritto di visita da parte dell'ICRC.

Benché l'attività militare sia tuttora in atto, si deve garantire la massima attenzione affinché le popolazione e gli oggetti civili siano protetti. Tutti coloro che portano con se' armi devono prendere le massime precauzioni per evitare di esporre i civili al pericolo connesso alle attività militari.
I feriti ed i morti devono essere evacuati senza ritardi. Atti di perfidia sono proibiti.

L'ICRC, che è stato presente ed attivo in Iraq per tutta la durata del conflitto è totalmente dedicato al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle Convenzioni di Ginevra, al lavoro per la costante applicazione delle leggi del diritto internazionale umanitario ed allo sforzo per assicurare
che tutte le vittime del conflitto e delle sue conseguenze ricevano protezione ed assistenza.

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3 - CICRnews nr. 35 del 4 aprile 2003
<I territori occupati e territori autonomi: nuovo accordo di cooperazione fra il CICR e la Mezzalun Rossa palestinese.>

Il Presidente della Croce Rossa palestinese, Younis Al-Khatib, e il capo delegazione CICR, François Bellon. Hanno firmato ieri un nuovo accordo di cooperazione per il 2003. Le due istituzioni hanno ufficializzato la loro cooperazione nel 1992 che, da allora, è ststa considerevolmente incrementata.
Rinforzare le capacità della Mezzaluna Rossa Palestinese e promuovere il rispetto della sua azione medica, sono due delle più importanti atività del CICR in Israele e nei territori occupati e territori autonomi. < Questa cooperazione ha un obiettivo fondamentale: prevenire e rendere meno gravi le sofferenze, senza discriminazione e proteggere la dignità umana> ha dichiarato François Bellon.
L’accordo di cooperazione che è stato appena firmato prevede un sostegno essenziale alle attività della Società di Mezzaluna Rossa palestinese.
Seguono le specifiche riasunte dell’accordo … (…..) (a seguito di richiesta faremo seguire la notizia completa n.d.r.)
 
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