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n° 130 del 21 Aprile 2003 Stampa E-mail
martedì 22 aprile 2003
21 aprile 2003
nr. 130
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 696 indirizzi e-mail


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- 20 aprile 2003
Iraq: bollettino CICR del 19 aprile 2003
Ultime comunicazioni dal personale del CICR in Iraq.
E’ urgente ristablire l’ordine pubblico e la stabilità.
La situazione sta migliorando ma resta critica per quanto cencerne la questione idrica e l’elettricità.
Gli ospedali forniscono servizi essenziali in condizioni difficili.
Le società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo intero aiutano il CICR a ristabilite i contatti

Traduzioni non ufficiali di: M.Grazia Baccolo (la prima parte dal francese)
Danilo Mazza (la seconda parte dall'inglese)
1- 20 aprile 2003
Iraq: bolletitno CICR del 19 aprile 2003

Ultime comunicazioni dal personale del CICR in Iraq.
E’ urgente ristablire l’ordine pubblico e la stabilità.
La situazione sta migliorando ma resta critica per quanto cencerne la questione idrica e l’elettricità.
Gli ospedali forniscono servizi essenziali in condizioni difficili.
Le società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo intero aiutano il CICR a ristabilite i contatti familiari.



Prima Parte


SITUAZIONE GENERALE


L’Iraq si trova ad una tappa cruciale, dove misure devono essere prese rapidamente al fine di ristabilire e per mantenere la sicurezza e l’ordine pubblico. Queste misure contribuiranno in ololtre ad assicurare la popolazione per il su avvenire. E’ ora urgente dare delle direttive e mettere fine alla disorganizzazione. In effetti, anche se la granparte dei funzionari sono pronti a riprendere il lavoro, non saprebbero cosa fare nell’assenza assoluta di direttive di una amministrazione civile.

Il CICR considera che le più grandi priorità sono le seguenti:

- Protezione dalla Potenza occupante (nelle sone che sono sotto controllo) delle installazioni vitali come stazioni di trattamento dell’acqua, le stazioni di trattamento delle acque usate, gli ospedali ed i centri sanitari, per la prevenzione dei saccheggi, le distruzioni ed i sabotaggi. Bisognerà continuare a proteggere queste installazioni una volta che esse saranno state riparate ed avranno ricominciato a funzionare. E’ fondamentale ristabilire l’ordine pubblico e la sicurezza perché i pazienti, gli impiegati ed il personale umanitario possa accedere senza pericolo ai centri di sanità.
- Ristabilire i servizi essenziali, in particolare l’elettricità, l’acqua, i collettori di fognature e la sanità.
Per esempio, ristabilire l’elettricità a Bagdad raddoppierebbe il volume di acqua corrente disponibile. Tutte le città sono nuovamente alimentate di acqua, ma l’insieme delle installazioni funzionano con l’aiuto dei generatori d’emergenza, per questo, bisogna portare per mezzo di camion, acqua supplementare agli ospedali e ai centri di sanitari.

- Il ritorno della stablità nell’insieme del paese. L’amministrazione pubblica e la gestione delle strutture e dei servizi vitali sono, talora inesistenti, talora , al meglio, assicurata in maniera precisa. Anche se qualche negozio e banco di mercato, hanno riaperto, sono rare le imprese che hanno ripreso le loro attività. Questa situazione crea confusione, rivalità e tensioni, ciò riduce l’efficacia dei servizi essenziali e pesa sulla vita della popolazione in generale. Numeroe persone sono in “disoccupazione tecnica” e non hanno percepito salario da settimane. Il sentimento d’insicurezza e di frustrazione aumnenta < io ignoro da dove verrà il mio prossimo pasto> dicono in molti. Questo aspetto della situazione sorpassa il ruolo e le capacità del CICR. Comunque, il CICR continuerà – se le due parti lo richiederanno – a facilitare i contatti fra il personale dei servizi pubblici irakeni e le forze della coalizione, alfine di poter discutere e convenire alle misure da prendere. Il CICR continuerà inoltre a fornire dei servizi di sanità di emergenza e ad aiutare la gente a riprendere i contatti con i loro parenti più vicini.

BAGDAD

Su richiesta delle due parti, il CICR continua ad agire in qualità di intermediario neutro in occasione delle riunioni fra le forze degli Stati Uniti ed i rappresentanti dei principali servizi pubblici. Le due parti sono favorevoli sulle misure da prendere per ristabilire l’elettricità, i servizi di sanità di base, la distribuzione dell’acqua, l’eliminazione delle acque usate, la raccolta delle immondizie nella capitale. Il CICR ha messo in contatto il personale irakeno responsanile della produzione di elettricità e gli specialisti delle forze degli Stati Uniti. Questi ultimi hanno pubblicamente dichiarato che la corrente elettrica sarà ridistribuita nel corso dei prossimi giorni. A parte altre considerazioni, il ripristino della corrente elettrica migliorerà le condizioni di sicurezza, l’ordine pubblico e le comunicazioni.

SERVIZI DI SANITA’ D’URGENZA

Ripristinare e mantenere la sicurezza è una priorità. Una volta che l’ambiente di lavoro sarà sicuro, bisognerà effettuare le riparazioi necessarie, mettere in funzione le installazioni essenziali e fornire i soccorsi. Il CICR continua, in priorità, a fare attenzione affinchè gli ospedali sicuri e funzionanti ( quindi quelli dove il personale e i pazienti ritornano) abbiano i mezzi di occuparsi degli ammalati e dei feriti. Ciò implica la consegna dei medicinali e del materiale medico, chirurgico e altro. Ciò implica anche l’assicurarsi che gli ospedali siano alimentati con elettricità e siano sufficiantemente approviggionati di acqua sia per bere che per l’igiene.
A seguito dell’appello lanciato dai responsabili religiosi nelle moschee, la gente riporta negli ospedali di Bagdad, i medicinali ed il materiale che avevano rubato. Questa è ora la principale fonte di approvvigionamento degli ospedali!!!
Il 17 e il 18 aprile, i coordinatori medici hanno visitato gli ospedali seguenti:

Ospedale Shaheed Adnan – Medical City

La polizia Irakena protegge l’ospedale. Gli avvenimenti di questi ultimi giorni, hanno gravemente perturbato le metodologie di gestione e di lavoro dell’ospedale e di altri in tutta la città. Solo tre, dei 16 piani di quest’ospedale di 650 letti, sono attualmente utilizzati. Sono 80 i pazienti ospedalizzati.

Ospedale generale Al- Karama

Su richiesta del CICR, i soladti delle forze degli Stati Uniti protteggono l’ospedale dal 18 aprile. Cento pazienti sono ospedalizzati in questa struttura di 480 letti. Il disordine e la sporcizia qui vi regnano perché gli operatori del servizio di pulizia non sono venuti a lavorare.

L’Ospedale chirurgico della Mezzaluna Rossa dell’Iraq attualmente effettua solo visite per consulenze esterne. Il reparto di maternità della Mezzaluna Rossa dell’Irak è ancora chiuso.


Seconda parte


Al Yarmouk General Hospital

L'ospedale opera ancora come una clinica senza pazienti, ma con un pronto soccorso pienamente operativo. I pazienti che richiedono un intervento chirurgico sono trasferiti in
altri nosocomi, in quanto mancano le sale operatorie. Un missile ha distrutto alcuni reparti nel corso di una bombardamento precedente la caduta di Badhdad.

Al Numan General Hospital

L'ospedale non è ancora sotto protezione. Tuttavia circa il 30% di medici e paramedici è al lavoro e le sale operatorie sono attive. Sono ricoverati 60 pazienti sebbene l'ospedale disponga di 200 posti letto.

Al Karkh General Hospital

Questo decisamente ben gestito ospedale sta operando perfettamente, anche se il personale ha dovuto fronteggiare i saccheggiatori persino all'interno dell'edificio.
Sono ricoverati 52 pazienti (su 180 posti letto) e circa un terzo del personale è al lavoro.
Come dappertutto il problema è la pulizia. Come ha dichiatato il direttore dell'ospedale:
"Qual è lo scopo degli antibiotici quando ci sono ovunque mosche e nessuno strumento per scacciarle o disfarsene?"

Al Kindi General Hospital

L'ospedale opera ancora come pronto soccorso senza ricoverare pazienti. Il pronto soccorso è l'unica unità aperta, pulita e funzionante.

Altre notizie...

Il CICR ha provveduto a riparazioni di emergenza sugli impianti per l'acqua e l'energia in numerosi ospedali (Al Rashad Radiology, Al Alwiya Maternity, Al Numan, Ibn Nafis, Al Karama, Saddam Maternity and Paediatric, Al Iskan, Ibn Baladi, Ibn Haltham and Medical City) fornendo loro inoltre scorte aggiuntive di emergenza per acqua ed ossigeno.

Situazione dell'emergenza idrica e sanitaria.

Il CICR e gli operatori dell'ospedale psichiatrico Al Rashad hanno redatto un piano di emergenza per procedere alla ripulitura degli edifici, la disinfezione dei reparti ed il ripristino di acqua ed energia elettrica (si veda il precedente bollettino sull'Iraq del 17 aprile 2003).

Il CICR ha provveduto al sopralluogo di tutti i 24 maggiori collettori fognari ed ha stilato un piano per la riattivazione di quelli urgentemente necessari per rispondere all'incremento di acque nere in numerose aree periferiche poste a sud ed ad est di Baghdad.

Cisterne continuano a rifornire d'acqua diverse periferie di Baghdad che ne sono tuttora prive.

IRAQ del nord.

Le principali città curde restano calme. Tuttavia a Mosul, Kirkuk e villaggi vicini le tensioni fra arabi e curdi continuano, aggravate dalla paura dei saccheggi.

A Mosul vasti saccheggi sono stati perpetrati nella notte dell'11 aprile. Tutti i palazzi governativi, gli hotel, le scuole, le stazioni di polizia e, cosa più preoccupante di tutte, il magazzino della Mezzaluna Rossa Irachena, 25 centri sanitari, due ospedali, l'università e la biblioteca pubblica sono state depredate. Dall'11 al 14 aprile la città è rimasta senza acqua ed elettricità e tuttora l'erogazione è parziale.

Tutti i ristoranti e buona parte dei negozi sono chiusi e gli agricoltori non riforniscono le città.

La maggior parte degli abitanti di Mosul non è in gradi di contattare i parenti, in Irak o fuori.
I telefoni sono attivi solo in alcune parti della città, per cui la terza città dell'Irak è tagliata parzialmente fuori dal resto del paese e del mondo.
Il CICR ha permesso a 75 famiglie un contatto con i parenti tramite un telefono satellitare installato presso l'ospedale Al Zahrwari.

Nel governatorato di Erbi, il CICR ha visitato ed identificato 250 soldati iracheni detenuti in un campo delle forze curde, oltre ad otto soldati iracheni feriti ricoverati negli ospedali.

Situazione dell'emergenza idrica e sanitaria.

Il CICR ha visitato il 16 e 17 aprile i due principali ospedali di Mosul. La sicurezza è garantita dalle forze curde (peshmerga). Buona parte delle installazioni è stata danneggiata e saccheggiata; c'è carenza di energia dalla rete elettrica cittadina, alla quale sopperiscono generatori ausiliari.

Dal 17 aprile il 90% del personale è rientrato al lavoro. L'unità di terapia intensiva è operativa ed i reparti stanno facendo fronte al flusso di pazienti.
Il CICR ha consegnato materiale medico e chirurgico urgente (100 kit per il trattamento di feriti di guerra, kit di pronto soccorso e 50 sacche)


Basrah ed Iraq meridionale.

La fornitura di acqua ed energia è stata ripristinata al 60% dei livelli precedenti.
Le forze della coalizione hanno attivato un'amministrazione ad interim per aiutare a ristabilire i servizi primari con l'aiuto del personale iracheno.
Il CICR continua ad essere disponibile per facilitare i contatti fra i rappresentanti iracheni e le forze della coalizione in particolare per la pianificazione del ripristino dei servizi essenziali.

RIALLACCIARE I CONTATTI FAMILIARI

La delegazione di Baghdad, ha trasmesso oltre 1000 messaggi del tipo "siamo salvi e stiamo bene" da abitanti di Baghdad ai parenti in oltre 30 stati nel mondo.
Oltre il 90% dei messaggi ha raggiunto il destinatario: questo successo è dovuto all'efficiente servizio degli uffici della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nelle diverse parti del mondo, che hanno contattato i membri delle famiglie per rassicurarli ed informarli sui propri cari a
Baghdad.

Il CICR di Erbil ha raccolto ed inviato 11 messaggi.
Inoltre, il CICR, ha permesso a Mosul 75 chiamate telefoniche da famiglie residenti ai parenti fuori città durante la visita del 16 e 17 aprile.

Il numero delle persone registrate sul sito web "family link" è cresciuto rapidamente la scorsa settimana ed adesso si aggira intorno alle 5000.

Per ulteriori informazioni sui link familiari si prega di far riferimento alla pagina dedicata sul sito web www.familylinks.icrc.org.
I relativi comunicati stampa sono disponibili all'indirizzo www.icrc.org sotto la voce "News" nella parte destra della home page.

 
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