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n° 134 del 05 Maggio 2005 Stampa E-mail
domenica 04 maggio 2003
5 maggio 2003
nr. 134
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 714 indirizzi e-mail


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1- News Federazione Internazionale Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Nr. 9 del 1 maggio 2003 (in breve)
Traduzione non ufficiale di Monica Benoldi


2- CICR nr. 45 (info-press nr.391) del 2 maggio 2003
L’Aja: dichiarazione sulla prima Conferenza d’esame della Convenzione del 1993 sulle armi chimiche .
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3- CICR news nr. 46 (info-press nr. 389) del 1 maggio 2003
Iraq:
1- Un segno di vita della durata di due minuti
2- Giocare nel messo di resti esplosivi della guerra
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
1- News Federazione Internazionale Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Nr. 9 del 1 maggio 2003
(le notizie qui sono riportate “in breve”, il testo completo è disponibile in inglese, francese e spagnolo sul sito web della Federazione)



TERREMOTO IN TURCHIA: IL BILANCIO RISCHIA DI AGGRAVARSI

Il 1° maggio, un sisma stimato sui 6,4 gradi della scala Richter, ha scosso la provincia di Bingol, nel sud-est della Turchia, alle 3 e 27 del mattino.
Secondo le autorità locali, circa 150 persone sono morte e più di 300 sono ferite. Ma si teme che il bilancio possa aggravarsi, perché la situazione in alcuni villaggi vicini a Bingol non è ancora conosciuta del tutto.
La Mezzaluna-Rossa turca ha immediatamente inviato soccorsi nelle zone colpite.


ASSISTENZA DELLA MEZZALUNA-ROSSA ALL'IRAQ

Le Società della Mezzaluna-Rossa dei paesi vicini si sono mobilitati per inviare assistenza all'Iraq. Al primo posto, la Mezzaluna-Rossa del Kuwait, che è diventata la più importante fornitrice d'aiuti umanitari per il sud dell'Iraq, dopo le forze della coalizione. Dal 26 marzo, essa ha allestito 11 convogli, che hanno trasportato circa 1.100 tonnellate di viveri, acqua in bottiglia, forniture medicali e medicinali fino a Bassora, Safwan, Um-Qasr e Al Zubeir.
Attualmente alcuni convogli della Mezzaluna-Rossa del Kuwait comprendono anche un'assistenza proveniente dalle Società della Mezzaluna-Rossa dell'Arabia Saudita, del Bahrein, del Qatar e degli Emirati Arabi.


CINA: LOTTA CONTRO LA POLMONITE ATIPICA

La Croce-Rossa cinese si mobilita per lottare contro la sindrome respiratoria acuta severa (SARS). A Pechino, essa ha messo in piedi un servizio telefonico che è attivo 24 ore su 24, al fine di informare la popolazione su questa malattia. Si contano già 321 morti nel mondo e 5.000 casi sospetti. E' nella Cina continentale e ad Hong Kong che è stato registrato il numero maggiore di casi.


GRAVE INONDAZIONE IN ARGENTINA

Il nord-est dell'Argentina è stato sommerso dalla peggiore inondazione da 30 anni ad oggi. Essa minaccia circa 150.000 persone che vivono vicino alla costa Salado. Almeno 8 persone sono morte e più di 50.000 sono state evacuate dalle autorità. Delle équipes di soccorritori della Croce-Rossa argentina hanno evacuato 1.000 persone, di cui molte si erano rifugiate sui tetti delle case.


CONFERENZA DI SANTIAGO: PRIORITÀ ALLE AMERICHE

La 17esima conferenza interamericana, che si è chiusa dopo quattro giorni di lavori nella capitale cilena, Santiago, ha permesso di tracciare le strategie da seguire nei prossimi anni per le Società della Croce-Rossa della regione. I rappresentanti delle 35 Società di Croce-Rossa della regione hanno approvato due documenti chiave: il primo porta alla ricerca di un accesso uguale per tutti alle cure, in conseguenza dei programmi di sanità per le frange più vulnerabili della popolazione; il secondo indirizza verso un migliore sistema regionale di gestione delle catastrofi, che si abbattono regolarmente sul continente.


RICHIESTA D'AIUTO PER COMBATTERE LA MALARIA NELLO ZIMBAWE

La penuria di medicinali anti-malirici rischia d'aumentare il tasso di mortalità fra i circa due milioni di abitanti dello Zimbawe, minacciati dall'epidemia di malaria che ha già toccato 9 distretti, ha dichiarato la Federazione Internazionale, il 25 aprile, Giornata africana contro la malaria. Dal mese di marzo, si contano già 164 decessi e 98.000 casi.


CAMPAGNA DI VACCINAZIONE CONTRO LA ROSOLIA IN ANGOLA

Una campagna di vaccinazione contro la rosolia è iniziata il 21 aprile in Angola, al fine di vaccinare 7 milioni di bambini di età compresa fra i 9 mesi e i 15 anni.


LA FEDERAZIONE ESTENDE GLI AIUTI UMANITARI IN AFRICA OCCIDENTALE

La situazione già critica della Costa d'Avorio, dopo il colpo di stato del settembre 2002, rischia di divenire un'autentica catastrofe umanitaria regionale, se la tensione attuale dovesse degenerare in un conflitto aperto.
Circa 400.000 persone, essenzialmente dei lavoratori immigrati o dei discendenti, sono già stati costretti a fuggire verso i paesi vicini.
In risposta a questa situazione, la Federazione internazionale ha lanciato, questa settimana, un appello per raccogliere 2,4 milioni di Franchi svizzeri (1,76 milioni di Dollari) per aiutare le Società della Croce-Rossa del Mali, del Burkina Faso, del Niger, del Ghana, della Liberia e della Guinea, per fornire assistenza per 4 mesi a circa 200.000 persone.


UNA VIOLENTA TEMPESTA PROVOCA 45 MORTI IN INDIA

Una violenta tempesta si è abbattuta sullo Stato indiano d'Assam, il 22 aprile scorso, provocando la morte di 45 persone e circa 4.000 feriti. Si tratta della peggiore tempesta nel nord-est del paese da 40 anni ad oggi.
Dopo solo qualche ora e nonostante le difficoltà logistiche, alcune équipes medicali della Croce-Rossa di Dhubri sono giunti nei villaggi distrutti. Un centinaio di volontari ha distribuito viveri e altri articoli di prima necessità e fornito un sostegno psicologico alle vittime.


Per maggiori informazioni:
www.ifrc.org/news/

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2-
CICR nr. 45 (info-press nr.391) del 2 maggio 2003

L’Aja: dichiarazione sulla prima Conferenza d’esame della Convenzione del 1993 sulle armi chimiche .

Il Comitato Internazionale Croce Rossa (CICR) esorta i partecipanti alla prima Conferenza d’esame della Convenzione del 1993 sulle armi chimiche, a studiare le implicazioni dei recenti progressi realizzati nel settore della scienza e della tecnologia.
La prima Conferenza d’esame della Convenzione del 1993 sulle armi chimiche, che ha luogo dal 28 al 9 maggio all’Aja, riunisce i 151 Stati membri dell’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche, la cui missione è di sorvegliare l’applicazione della Convenzione. Il CICR, partecipante alla Conferenza in qualità di osservatore, ha distribuito una dichiarazione ufficiale. La Convenzione del 1993 sulle armi chimiche completa e rinforza il Protocollo di Ginevra del 1925 (che proibisce l’impiego delle armi chimiche e biologiche) ed il divieto di messa a punto, di fabbricazione e stoccaggio di armi chimiche e ne esige la distruzione degli stock esistenti. La prima Conferenza d’esame studia la messa in opera della Convenzione, entrata in vigore 6 anni fa. In particolare, essa fissa il punto sui processi di distruzione degli stock dichiarati, esamina le disposizioni relative alle misure di verifica nell’industria chimica e dà gli orientamenti strategici per la prossima tappa della messa in opera. In altre, la Conferenza esamina gli importanti progressi registrati nei settori della scienza e della tecnologia.
Il messaggio essenziale che il CICR indirizza ai partecipanti alla Conferenza e la sua preoccupazione riguardo il crescente interesse che riportano la polizia, le forze di sicurezza e le forze armate riguardo l’uso degli agenti chimici inabilitanti. Il CICR teme che la messa a punto e l’utilizzo dei nuovi agenti inabilitanri destinati al mantenimento dell’ordine pubblico su scala nazionale non siano contemplati nella Convenzione sulle armi chimiche così come alle norme del dirito internazionale umanitario sulle quali queste sono fondati. Affinché il divieto assoluto dell’impiego delle armi chimiche sia assicurato, il CICR domanda insistentemente agli Stati di essere vigili riguardo alle nuove tecnologie e di seguire i rilievi delle sfide che i progressi realizzati in questo settore potrebbero costruire per la Convenzione.

Informazioni complementari:
Camille Waszinck CICR 004122 7302642

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CICR news nr. 46 del 1 maggio 2003

Iraq:
3- Un segno di vita della durata di due minuti
4- Giocare nel messo di resti esplosivi della guerra

Iraq: Un segno di vita della durata di due minuti

<Noi siamo vivi, figlio mio! Non preoccuparti, grazie a Dio, stiamo tutti bene, Alhamdulliah!>. Amina, una donna iraquena di 73 anni, vestita con un elegante tchador e con un delicato tatuaggio sulla fronte, termina, profondamente emozionata, la sua conversazione al telefono satellitare del CICR. <Oh, grazie d’avermi permesso di essere in contatto con mio figlio carissimo. Valeva la pena di attendere così tanto, in questa fornace, per fare questa chiamata.E’ bello poter dire, alle persone che amiamo, che si è sani e salvi>
Come Amina, diverse centinaia di abitanti di Basrah fanno la coda ogni giorno davanti all’ufficio che il CICR condivide con la Mezzaluna Rossa dell’Iraq, nella speranza di poter parlare ai propri parenti all’estero. Il CICR mette a loro disposizione sette telefoni satellitari installati in un locale sul tetto dal palazzo. Le formalità sono tali che la gente deve aspettare per poter telefonare, ma essi sono altrettanto sicuri di poterlo fare. Così, più di 600 persone ogni giorno telefonano principalmente in Kuweit, negli Emirati Arabi Uniti, negli Stati Uniti, in Giordania, nel Regno Unito, in Danimarca e in Australia. Hanno esattamente due minuti per informare le loro famiglie all’estero che sono vivi – due minuti che, per tanti, valgono più di tutto l’oro del mondo! Con l’aiuto di 37 volontari della Mezzaluna Rossa dell’Iraq, l’ufficio di Basrah raccoglie ogni giorno circa 150 messaggi di Croce Rossa inviati dagli Iraqueni ai loro cari nel mondo. Questi messaggi sono stati in seguito trasmessi alle Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa dei Paesi interessati, che si incaricano di far pervenire ai loro destinatari. In oltre, il CICR, ha già distribuito più di 1000 messaggi scritti dai prigionieri di guerra Iraqueni in mano alle forze di coalizione e destinati alle loro famiglie a Basrah e altrove.
Questi esempi illustrano ancora una volta come sia importante riprendere contatti con la famiglia. E’ un bisogno che, per numerose vittime di guerra, è ugualmente importante al pari del ricevere alimenti o medicine.
Nel 2002, in collaborazione con le Società Nazionali di croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il CICR ha raccolto e distribuito 978.724 messaggi Croce Rossa nel mondo intero, aiutando così le famiglie i cui membri sono separati a causa dei conflitti o dei problemi a ristabilire e mantenere i contatti.

Iraq: giocare nel mezzo di resti esplosivi di guerra.

E’ difficile da credere, ma è vero. Nelle strade di Basrah, si può vedere bambini giocare a calcio fra i resti esplosivi della guerra granate, stock di munizioni e veicoli da combattimento blindati – abbandonati dai soldati dell’antico regime – Il 27 aprile, tre bambini sono morti giocando con un obice di mortaio. <Questi stock di munizioni sorpassano tutto quello che ho visto fino ad ora. La situazione è catastrofica> ha dichiarato Johan Sohlberg, consigliere regionale dell’azione anti-mine del CICR – Durante questo tempo, Hassan 12 anni; andava in bicicletta nel messo di centinaia di obici da mortaio e altre munizioni. Sorridente grida <Se voi volete, posso aiutarci a raccoglierle, ora>
In cooperazione con la Mezzaluna dell’Iraq il CICR ha già censito più di 30 siti infestati da resti esplosivi di guerra: nelle zone industriali, ma anche sui terreni da gioco, nelle scuole, le case dei civili in costruzione e nel mezzo delle immondizie che sono ammassate nelle strade.
Il CICR trasmette le informazioni concernenti i resti esplosivi di guerra all’unità armata britannica che occupa la città e che è incaricata della rimozione e della distruzione delle munizioni esplosive e domanda all’unità britannica di prendere le misure urgenti affinché tutti i pericoli siano rimossi. Il CICR e la Mezzaluna Rossa dell’Iraq informano la popolazione civile del pericolo parlandone con la gente che abita in prossimità dei siti coinvolti, distribuendo depliants ed informando attraverso i media. Nel frattempo, il pericolo persiste e questi resti di guerra che possano uccidere le persone continuano a fare vittime ben oltre la fine dei combattimenti.

Informazioni complementari:
Tamara Al-Rifai CICR Ginevra 00 41 79 2446414
Florian Westphal CICR Ginevra 00 4441 79 2173226
Nada Doumani CICR Bagdad ++ 873 761 845610
 
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