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n° 135 del 07 Maggio 2005 Stampa E-mail
martedì 06 maggio 2003
7 maggio 2003
nr. 135
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 715 indirizzi e-mail


Contenuto:

1- Ginevra 8 maggio 2003
Proteggere la dignità umana quando essa è seriamente minacciata: non c’è sfida maggiore.
I Principi Fondamentali del Movimento sono lo strumento migliore per coglierla.
Messaggio congiunto dei Presidenti della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2- Bollettino IRAQ - 6 Maggio 2003 (copre il periodo dal 30 Aprile al 4 Maggio)
Ultime informazioni dallo staff ICRC sul campo
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

3- Roma, 6 maggio 2003
Iraq – è partita questa notte da Kuwat City l’autocolonna della Croce Rossa Italiana per Bagdad.
Comunicatoci da Marco Savini Nicci

AGI Roma, 7 maggio 2003
Iraq: giunti a Bagdad Ospedale CRI e Carabinieri
Comunicatoci da Riccardo Romeo
1- Ginevra 8 maggio 2003
Messaggio congiunto dei Presidenti della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e del Comitato Internazionale della Croce Rossa.


Celebriamo, oggi, la Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in un mondo che grarda all’avvenire con apprensione. Comunque questa giornata è il segno della certezza che i nostri obbiettivi ed i nostri ideali, contenuti nei Principi Fondamentali del nostro Movimento, sono pertinenti al momento attuale, come lo sono sempre stati.
Certo, il compito che ci attende è enorme. Le guerre, le malattie e le catastrofi minacciano, nello stesso modo, la dignità umana. Il costo umano aumenta, quando lo sguardo delle telecamere va altrove. E se le immagini delle case in rovina e delle vite anientate restano in noi come pietre, le vittime continuano a soffrire. Il messaggio che noi trasmetteremo in occasione della Conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che avrà luogo quest’anno, sarà: <Proteggere la dignità umana> dignità alla quale ciascuno ha diritto. Questa sfida può sembrare insormontabile, quando si sa che milioni di persone sono contagiate dall’AIDS, che numerosi altri milioni di persone sono crudelmente colpite da un conflitto armato e che la povertà vieta ai più deboli l’accesso ad un livello minimo di dignità? Ma noi abbiamo i mezzi per coglierla. Il Diritto Internazionale Umanitario, quando è correttamente applicato, porta protezione alle vittime dei conflitti: la loro vita è salva e la loro dignità rispettata. Le regole che reggono gli interventi in caso di catastrofe naturale, o causata dall’uomo, conferiscono ai cittadini la protezione secondo le loro legittime attese. Per quanto riguarda all’impegno della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nella lotta contro la stigmatizzazione e la discriminazione, è la prova dell’umanità che ci lega e ci spinge a operare maggiormente in favore delle persone dimenticate, ferite o vulnerabili.
Il nostro Movimento non conosce tregua, in un mondo in costante mutamento. Oggi, come ogni giorno, noi dobbiamo essere fieri di quello che abbiamo fatto e, facendoci sostenere dai Principi Fondamentali, essere pronti a cogliere le sfide che ci verranno poste.

Proteggere la dignità umana quando essa è seriamente minacciata: non c’è sfida maggiore.
I Principi Fondamentali del Movimento sono lo strumento migliore per coglierla.


Kakob Kellemberger – Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa
Juan Manuel Suarez del Toro Rivero – Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Insieme:

La Federazione Internazionale
Le Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa

Costituiscono il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Maggiori informazioni: www.ifrc.org www.icrc.org


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2- Bollettino IRAQ - 6 Maggio 2003 (copre il periodo dal 30 Aprile al 4 Maggio)
Ultime informazioni dallo staff ICRC sul campo

BAGHDAD ED IRAQ CENTRALE

Situazione generale

La sicurezza è ancora il maggior problema. Un'esplosione in un deposito di combustibile ha ucciso 6 persone a Baghdad il 1 Maggio. La tensione a Feluja è ancora molto alta e diversi incidenti sono stati segnalati sulla strada tra Jordan e Baghdad e sulla strada tra Ramadi ed il confine. Avvengono
ancora saccheggi nella città e colpi d'arma da fuoco continuano ad essere uditi durante la notte.

L'Iraq è stato diviso in tre parti, sotto il controllo Statunitense, Inglese e Polacco.
Questo avviene mentre gli sforzi per instaurare una forza di pace multinazionale continuano.

Situazione medica / Ospedali di Baghdad

Le visite agli ospedali continuano. Il 30 Aprile ed il 1 Maggio l'ICRC ha visitato i seguenti ospedali: al Karama, al Karkh, Adnan, al Mansour (pediatrico), Ibn al Nafis, al Khadima, al Mdaen general hospital, Mahmoudia general hospital ed al Qadissiya ed ha distribuito materiale medico (inclusi camici, maschere, cappelli e teli chirurgici)

Il 3 ed il 4 Maggio l'ICRC ha visitato al Rashda (oggetto di un altro tentativo di saccheggio, Ibn Rushd (ospedale psichiatrico), al Khadima (dove sono stati forniti materiali per infusioni, guanti, adrenalina e stampelle) ed al Qadissiya (sono stati distribuiti materiali per infusioni, fluidi iv,
materiali per sutura, anestetici e stampelle)

Oltre a ciò squadre composte da medici e da esperti in potabilizzazione dell'acqua stanno visitando differenti aree intorno al centro di Baghdad. Durante una visita al distretto di Sebba Qusoor, a nord di Baghdad, il 2 Maggio, si è evidenziata nella mancanza di acqua pura il problema principale
(che ha condotto ad un aumento dell'incidenza della diarrea). Sono stai evidenziati evidenti problemi correlati alle infezioni dovute alle ferite di guerra ed ai traumi psicologici dei bambini locali, a causa della guerra.

Acqua e sanità

La produzione dell'energia elettrica è tutt'ora ridotta a circa il 40% (390 MW) rispetto alla produzione anteguerra e la distribuzione, per differenti ragioni che vanno dalle riparazioni sulla linea alla mancanza di coordinamento tra Baghdad e le regioni. Nonostante ciò la fornitura di
elettricità sta aumentando ed il 3 Maggio ha raggiunto la punta massima fin dal 9 Aprile: sono stati prodotti 600 MW. Comunque la massima produzione di energia elettrica non significa necessariamente massima operatività dei sistemi di purificazione e distribuzione dell'acqua. La mancanza di una fornitura di energia elettrica stabile impedisce agli impianti di
trattamento dell'acqua di funzionare normalmente, lasciando così gli ospedali di turno non in grado di operare soddisfacientemente.

Cooperazione con la Società Irachena di Mezzaluna Rossa

Una squadra mista ICRC e IFRC ha visitato le unità locali di Samawah, Amara e Diwanaya e Babel dell'ICRS. L'unità locale di Amara era stata totalmente saccheggiata. Persino i cavi elettrici e le lampadine erano stati trafugati. Il direttore e lo staff dell'unità locale sono stati in grado di salvare i
veicoli ed alcune attrezzature d'ufficio. Diwanaya è stata in parte saccheggiata. Samawah e Babel sono state risparmiate grazie all'impegno dello staff locale e dei volontari.

BASRA E SUD DELL'IRAQ

Situazione generale

Benché Basra sembri tornare alla normalità con i negozi ed anche alcuni ristoranti aperti continuano ad arrivare all'ICRC notizie di rapimenti, omicidi, assalti, rapine a mano armata e saccheggi di edifici pubblici e privati. Una stazione di pompaggio dell'acqua è stata saccheggiata, ciò ha reso discontinua la disponibilità di acqua a Basra. Le agenzie dell'ONU e le NGO si stanno stabilendo in città.

Ristabilire i contatti tra i membri delle famiglie.

Gli sforzi per ristabilire i contatti tra i membri delle famiglie stanno proseguendo come attività congiunta ICRC/ICRS (110 messaggi di Croce Rossa e quasi 600 chiamate al telefono cellulare di media)

Attività mediche

Dieci carrozzine sono state spedite al Basra teaching hospital, insieme a forniture sanitarie (incluso materiale di sutura e kit ustioni) fornite al Basra general hospital

Acqua e sanità

Le riparazioni dell'ICRC hanno rimesso in funzione 25 stazioni tra Muaha ed Aqua, entrambi funzionavano solo grazie a dei generatori fin dal guasto generale del 29 Aprile. Una stazione è stata saccheggiata, questo ha rinforzato la necessità che nella città venissero introdotte nuove misure
per assicurare la sicurezza alle stazioni di pompaggio dell'acqua.

La squadra dell'ICRC ha sorvegliato 43 delle 101 stazioni idriche, Il problema principale incontrato durante questa attività è stata la mancanza di clorina e la bassa competenze degli addetti durante gli ultimi anni. La maggior parte delle stazioni non sta lavorando a pieno carico, anche dove la
fornitura di energia elettrica è stata ristabilita.

Residui esplosivi di guerra

Il problema degli ordigni inesplosi è molto serio: il 1 maggio tre uomini sono stati uccisi e 5 feriti mentre giocavano a calcio a Basra. Il 30 Aprile, 1 e 3 Maggio l'ICRC ha organizzato degli incontri avente come tema gli ordigni inesplosi negli edifici dell'ICRC a Nasiriya (per 70 tra lavoratori e volontari), a Samawah (50 volontari) e Amara (per 35 tra operatori e volontari)

IRAQ DEL NORD

Situazione generale

Sono state fatte delle visite a Biyara e Khurmal il 28 Aprile per valutare la situazione e dare un seguito ai progetti Idrici e di Sanità. Le case danneggiate a Biyara sono di già in riparazione e le tende fornite alle famiglie senza casa sono vuote. A Mosul la sicurezza sta migliorando ma la
gente continua a sentirsi insicura, specialmente di notte. Accadono ancora saccheggi, ma su scala ridotta. Il numero di operatori umanitari nel Nord dell'Iraq è aumentato nei passati 5 giorni.

Protezione

Ad Arbil il 28 Aprile, 22 alti ufficiali dell'esercito Iracheno, che si erano arresi al Partito Democratico Kurdo (KDP) all'inizio di Aprile hanno fatto ritorno a casa, sotto la protezione delle autorità del KDP. L'ICRC ha avuto incontri riservati con tutti gli ufficiali per assicurarsi che fosse
loro intenzione ritornare e per poter verificare più tardi il loro effettivo rientro a casa sani e salvi.

Ristabilire i contatti tra i membri delle famiglie

Il 1 Maggio, 4 messaggi di Croce Rossa da POW (Prigionieri di guerra) Iracheni (della guerra Iran.Iraq) sono stati consegnati ai loro famigliari in Kirkuk. Queste famiglie avevano perso i contatti con i loro cari da oltre 15 anni. Quattro risposte sono state raccolte durante lo stesso giro per gli stessi POW. Oltre a ciò un messaggio "tutto bene" da un POW Iracheno detenuto dall'esercito USA ad Arbil è stato consegnato alla famiglia in Kirkuk. Una risposta a questo messaggio è stata consegnata al POW il 3 Maggio

Attività medica

A Dohuk tutti gli ospedali stanno funzionando normalmente. La preoccupazione maggiore riguarda l'interruzione delle forniture: i magazzini hanno materiale per solo 2 o 3 mesi.

Ad Arbil il centro ortopedico dell'ICRC è stato riaperto il 15 Aprile ed il carico di lavoro è tornato normale. Nuove persone con amputazioni stanno affluendo al centro, stanno arrivando pazienti, dal governatorati di Kirkuk, che prima non avevano mai potuto raggiungere il centro. Fin dalla riapertura del centro 27 protesi sono state prodotte e 9 riparate.

La squadra sanitaria dell'ICRC ha visitato gli ospedali ed i centri medici nel nord per valutare la situazione (dentro e nei dintorni di Khurmal e Biyara)

Sicurezza economica

A Mosul 50 razioni complete di cibo per 2 mesi sono state distribuite a 26 persone nella Casa di Riposo di Morsul.

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3- Roma, 6 maggio 2003
Iraq – è partita questa notte da Kuwat City l’autocolonna della Croce Rossa Italiana per Bagdad.

Undici mezzi per trasportare le strutture e le attrezzature sanitarie che compongono il Posto Medico Avanzato, compreso il personale della Croce Rossa Italiana, venti persone tra medici, infermieri e logistici, stanno in queste ore attraversando il deserto.
A condurre questa prima missione umanitaria, c’è Maurizio Scelli, Commissario Straordinario della CRI che ha curato personalmente tutte le fasi di questa delicata operazione, finanziata dal Ministero degli Esteri per i primi novanta giorni.
“Abbiamo una temperatura di oltre quarantacinque gradi ed ora stiamo affrontando una tempesta di sabbia. Comunque salvo problemi ambientali, l’autocolonna procede verso la capitale irachena.” Così Maurizio Scelli ha comunicato, intorno alle 16.00 italiane alla sala operativa della CRI a Roma. “Ogni villaggio che incontriamo veniamo festosamente accolti dalla popolazione. Stimiamo di arrivare a Bagdad nelle prossime ore”.
“ Tutto il personale della Croce Rossa Italiana opererà nel massimo rispetto delle aspettative locali”, ha concluso Scelli nel breve collegamento via satellite, “Il nostro compito è quello di metterci a disposizione dei sanitari iracheni affinché possano recuperare in pieno la loro attività.”
Questa prima struttura sanitaria sarà presto raggiunta dall’Ospedale da Campo della CRI, partito via nave dal porto di La Spezia sabato scorso.


Marco Savini Nicci
Capo Comunicazione ed Informazione - Servizio 5 Affari Generali
Croce Rossa Italiana - Via Toscana 12 - 00187 ROMA
Tel: 06 4759400-246 Fax 06 4759358
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Iraq: giunti a Bagdad ospedle CRI e Carabinieri
(AGI) Roma 7 maggio – E’ giunto questa mattina a Bagdad l’ospedale da campo della Croce Rossa, partito dall’Italia giovedì scorso. Il convoglio, composto da undici mezzi che trasportavanoi le varie attrezzature del pronto soccorso, era formato anche da alcunoi veicoli dei carabinieri che si occuperanno della sicurezza dello stesso ospedale. I militari dell’Arma sono per il momento quindici ma, nel giro di pochi giorni, altrettanti dovrebbero giungere dall’Italia. (AGI)
Vim/Chi
 
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