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n° 137 del 20 Maggio 2003 Stampa E-mail
lunedì 19 maggio 2003
20 maggio 2003
nr. 137
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 722 indirizzi e-mail


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1- Rivista Internazionale della Croce Rossa n. 849 marzo 2003
- Editoriale
- Indice
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

2- Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Siena
186° Reggimento Paracadutisti - “Folgore”
A chiusura della Settimana della Croce Rossa Italiana,
giovedì 22 maggio 2003 alle ore 17.00,
Cappella del Manto del Santa Maria della Scala,
si terrà un incontro su:
“Beni Culturali Salvaguardia e tutela nelle crisi internazionali”
Comunicatoci da Rita Picchianti


3- “anche le crocerossine prendono il morbillo”
Cuneo: Mostra storico-documentale nella Chiesa di Santa Chiara
sabato 24 maggio 2003 alle ore 12,00
di Enrica Mondino

1- Rivista Internazionale della Croce Rossa n. 849 marzo 2003
Editoriale

Mentre l'edizione di marzo è in stampa, un conflitto armato internazionale è appena iniziato in Iraq. Durante gli ultimi mesi lunghe discussioni sulla legalità, la legittimità e le ragioni etnicamente accettabili di condurre questa guerra hanno abbondato nei circoli diplomatici, nei dibattiti accademici o ancora sulla stampa. Sia dal punto di vista dei sostenitori sia da quello degli oppositori al conflitto, i dibattiti hanno segnato seriamente le relazioni internazionali e hanno scosso anche l'ordine giuridico internazionale.

La questione di sapere se una guerra è giustificata o no non riguarda - e non deve riguardare - il diritto internazionale umanitario che, ricordiamolo, è interamente applicabile al conflitto attuale. Il futuro dirà se i metodi e mezzi di guerra impiegati nella condotta delle ostilità e la protezione accordata alle vittime hanno preservano un minimo di umanità e se il diritto umanitario è stato rispettato. Anche se le parti in conflitto sono in disaccordo sul fatto che si trattasse di una guerra giustificata o no, sono tenuti tuttavia a minimizzare per quanto possibile i danni causati dalla guerra. Il CICR si sente interessato profondamente dalle conseguenze disastrose che il conflitto può generare dal punto di vista umanitario ed in particolare per l'impatto delle operazioni militari sulla popolazione civile ed ha esortato le parti in conflitto a rispettare scrupolosamente le regole ed i principi del diritto internazionale umanitario. Il CICR ha fatto anche un grande lavoro di preparazione per rispondere prontamente ai bisogni umanitari causati dal conflitto armato.

Nei suoi prossimi numeri, la Rivista esaminerà parecchi aspetti legati al diritto e all'azione umanitaria concernente il conflitto in Iraq.

Questa edizione della Rivista offre un’ampia scelta di argomenti legati al diritto ed all'azione umanitaria. Parecchi contributi esaminano la situazione conflittuale attuale e futura da un punto di vista storico. I primi due articoli analizzano le nuove forme di conflitti armati apparse in questi ultimi anni; entrambi giungono alla conclusione che i cosiddetti nuovi conflitti o anche le nuove forme future segnano il ritorno di modelli e pratiche tradizionali in materia di guerra, ereditati delle epoche precedenti. L'articolo sui "combattenti illegittimi", benché tratti di una questione attuale mostra la ricorrenza di un vecchio problema. I due ultimi articoli analizzano questioni storiche. Il primo porta una nuova luce (nazionalista) sulla questione dell'emblema della Croce Rossa mentre il secondo si interessa di episodio della storia del CICR in Unione sovietica tra le due guerre.

Conformemente alla sua missione di diffondere e di promuovere il diritto internazionale umanitario, la Rivista pubblica molti contributi che prendono atto e commentano le questioni specifiche e gli sviluppi di questo diritto, ed in particolare l'articolo concernente le riserve fatte dagli Stati ai Protocolli addizionali alle Convenzioni di Ginevra. Questa edizione contiene anche le "Osservazioni e Raccomandazioni" approvate dalla Conferenza internazionale di esperti governativi e non-governativi che si è tenuta a Ginevra nel febbraio 2003 sulla tragedia delle persone scomparse a causa di una guerra o a seguito di un caso di violenza interna. Il nostro numero precedente era dedicato a questo argomento.

La Rivista

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INDICE
Rivista Internazionale della Croce Rossa n. 849 marzo 2003


Editoriale

Le guerre del XXI° secolo
(Herfried Münkler)
Quest’articolo definisce ed esamina le principali caratteristiche delle "nuove guerre" del XXI° secolo. In particolare sono analizzati tre fenomeni: l'asimmetria, la smilitarizzazione e la privatizzazione e commercializzazione della guerra. L'autore fa notare come queste caratteristiche continueranno probabilmente ad influenzare numerose guerre del prossimo futuro, a meno che dei cambiamenti geopolitici ed economici maggiori non interverranno nelle relazioni internazionali.

I nuovi conflitti: una modernità arcaica?
(Irène Herrmann e Daniele Palmieri)
In quest’articolo, gli autori analizzano il concetto di "nuovi conflitti." Un veloce sorvolo storico mostra che tutte le tecniche che caratterizzano i "nuovi conflitti" furono utilizzate durante le guerre del passato. I combattimenti di oggi sono tipici dell'epoca "post-bipolare", ed essi riflettono un Occidente smemorato delle realtà bellicose dove, dopo due generazioni di pace relativa, ogni guerra sembra nuova.

La situazione giuridica dei "combattenti illegittimi"
(Knut Dörmann)
In questo articolo, l'autore esamina le protezioni giuridiche che il diritto internazionale umanitario accorda ai "combattenti illegittimi" questione di cui l’interesse è stato rilanciato vivamente in seguito alle operazioni militari condotte dagli Stati Uniti in Afghanistan all'indomani dagli avvenimenti dell’ 11 settembre. Siccome il termine "combattenti illegittimi" non figura nei trattati di diritto internazionale umanitario, si pongono delle questioni sulla situazione giuridica di questa categoria di persone e sulla protezione alle quali essa ha diritto. Il termine si applica generalmente a tutte le persone che partecipano direttamente alle ostilità senza essere autorizzate e che, quando cadono in potere del nemico, non hanno diritto allo statuto di prigioniero di guerra. Questi "combattenti illegittimi" non sono di conseguenza protetti dall’III Convenzione di Ginevra di 1949, e l'autore si sforza innanzitutto di rispondere alla controversa questione di sapere se questa categoria di combattenti rientra nel campo di applicazione dell'IV Convenzione di Ginevra di 1949. Partendo da ciò, espone i differenti tipi di protezione particolare applicabile ai "combattenti illegittimi."

L'emblema "non religioso" della Croce Rossa ed il Giappone
(N. Margaret Kosuge)
Questo articolo descrive l'interpretazione ideologica dell'emblema della croce rossa in Giappone, dalla sua creazione alla fine della Seconda Guerra mondiale, ed analizza l'effetto di questa interpretazione sulle attività della Società Nazionale di Croce Rossa, le pratiche dell'esercito nazionale e l'identità nazionale. Contrariamente alla Turchia ed alla Persia, il Giappone aveva deciso di non conferire un carattere religioso all'emblema. Tuttavia, il simbolo ha finito per rivestire una dimensione nazionale con legami con la famiglia imperiale e le tradizioni autoctone, ivi comprese quelle della guerra.

La missione Wehrlin del CICR in Unione sovietica (1920-1938)
(Jean-Francesco Fayet e Peter Huber)
Avvalendosi di lavori precedenti e di documenti in parte inediti provenienti dagli archivi ex-sovietici, questo articolo racconta una delle missioni più controverse della storia del CICR, la missione Wehrlin in Unione sovietica tra le due guerre.

Nota sull’intervento umanitario

Dichiarazione de L’Aia del 1899 relativa ai proiettili esplosivi. Un trattato valido per oltre 100 anni di fronte a complesse questioni attuali

Riserve ai Protocolli Aggiuntivi alle Convenzioni di Ginevra per la protezione delle vittime della guerra
(Julie Gaudreau)

Gli scomparsi
Azioni per risolvere il problema delle persone scomparse a seguito di un conflitto armato o di una situazione di violenza interna e per venire in aiuto alle loro famiglie

Composizione del Comitato Internazionale della Croce Rossa
(al I° gennaio 2002)

Libri ed articoli
Recenti acquisizioni fatte dal Centro informazioni e documentazione del CICR


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2- Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Siena
186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”

A chiusura della Settimana della Croce Rossa Italiana, giovedì 22 maggio
2003 alle ore 17.00, nella Cappella del Manto del Santa Maria della Scala,
si terrà un incontro su:
“Beni Culturali Salvaguardia e tutela nelle crisi internazionali”


17.00 Saluto del Commissario della Croce Rossa di Siena e del Comandante del 186° Rgt Paracadutisti “Folgore”

17.15 Interventi:
- Col. CRI Piero RIDOLFI
Ispettore Nazionale Corpo Militare
Croce Rossa Italiana
- Prof. Francesco FRANCIONI
Ordinario di Diritto Internazionale
all’Università degli Studi di Siena
- Dott. Anna Paola QUARGENTAN
Vice Presidente Sez. Osimo
Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali
- Gen. Roberto CONFORTI
Presidente Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali

Moderatore: Prefetto Vittorio STELO

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anche le crocerossine prendono il morbillo


è questo il titolo della mostra storico-documentale che verrà inaugurata sabato 24 maggio 2003 nella Chiesa di Santa Chiara in Cuneo alle ore 12,00.
Un titolo volutamente sdrammatizzante per raccontare uno spaccato di vita di donne che con forza ed entusiasmo operano nel silenzio della quotidianità e nelle situazioni più estreme.

Così sabato 24 alle ore 10,30 presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo alla presenza dei rappresentanti locali e nazionali della Croce Rossa Italiana, un saluto del commissario nazionale della CRI – Maurizio Scelli – e un commento di Gianandrea Gaiani, direttore di Analisidifesa.it e segretario generale del Centro Studi Difesa e Sicurezza offriranno uno spunto di riflessione su quello che rappresenta il paradosso di un ideale di pace.

Infatti le “Sorelle” chiamate affettuosamente crocerossine con un pensiero di quasi cento anni e futuristico sulle moderne operazioni di peace-keeping, scelgono la pace tuffandosi nelle realtà dei conflitti armati.
Oggi l’Irak, il Kosovo, la Bosnia, il Medioriente, come ieri l’impegno in Russia, in Spagna, sui quattro fronti, nei diversi stati dell’Africa.
Su navi o treni ospedale.

Durante l’incontro delle 10,30 in Comune verrà presentata una pubblicazione realizzata a cura di Virginia Brayda di Torino e Enrica Mondino di Cuneo, Sorelle di Croce Rossa, sulla realtà storica delle Sorelle nella “Granda”.
Un documento che vuole rendere onore alle tante donne che dal 1908 sono state impiegate nelle missioni in Italia e all’estero in tempo di pace e in conflitto.

Così “bianca granda milizia” traccia un filo ideale tra il passato ed il presente di questa particolare scelta, di queste figure che sull’ esempio di Florence Nightingale si muovono in silenzio e con professionalità, con forza e sensibilità che consente di resistere alle situazioni anche in forte disagio.

A corredo della presentazione e della mostra, un plotone di Sorelle in alta uniforme accompagnerà i visitatori dal Comune alla Chiesa di Santa Chiara e nel pomeriggio, alle 18 sulla Piazza Galimberti affiancherà la Fanfara della Brigata alpina Taurinense in concerto a Cuneo per testimoniare il lungo impegno tra la Croce Rossa di Cuneo e i nostri Alpini del 2° Reggimento, impiegati a Sarajevo in un missione di pace.
E nei locali dell’Associazione Culturale IPOTESI che cura le iniziative, un allestimento fotografico del cuneese Roberto RICCI dal 24 al 31 maggio offrirà l’opportunità di un reportage su Sarajevo.

Una giornata importante di Cuneo e per le crocerossine, determinate e coraggiose, ma anche loro come i bambini…possono prendere il morbillo.

Enrica Mondino

 
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