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n° 138 del 22 Maggio 2003 Stampa E-mail
mercoledì 21 maggio 2003
22 maggio 2003
nr. 138
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 725 indirizzi e-mail


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1- Federazione comunicato 42/03 - Ginevra, 22 maggio 2003
Aiuto d’urgenza della Mezzaluna Rossa algerina alle vittime del sisma.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2- <Tashakor, Alberto> 21 maggio 2003
di M.Grazia Baccolo

3- Federazione: Comunicato Stampa nr. 41 (in breve) - Ginevra 19 maggio 2003
Appello in favore del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4- CICR Comunicato Stampa 32 del 18 maggio 2003
Le Spoglie di soldati rimpatriati in Irak e in Iran
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5- CICR Comunicato Stampa nr. 31 del 16 maggio 2003 (in breve)
Repubblica democratica del Congo: due volontari della Croce Rossa uccisi a Bunia.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

6- CICR news nr.54 del 13 maggio 2003 (in breve)
Eritrea: le distribuzioni di sementi continuano.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

7- Federazione Notizie 10/15 maggio 2003 (in breve)
A- L'8 maggio sotto il segno della lotta contro la discriminazione all'AIDS
B- Ricostruzione della Mezzaluna-Rossa dell'Iraq
C- La Mezzaluna-Rossa assiste le vittime degli attentati a Riyadh
D- Le vittime delle inondazioni in Argentina minacciate dalle epidemie
E- Inondazione in Africa dell'Est: almeno 100 morti
F- Azione della Croce-Rossa Mezzaluna-Rossa contro la polmonite atipica in Asia
G- L'assistenza ai sinistrati di Bingol prosegue
Traduzione non ufficiale di Monica Benoldi
1- Federazione comunicato 42/03 Ginevra, 22 maggio 2003
Aiuto d’urgenza della Mezzaluna Rossa algerina alle vittime del sisma.

Mercoledì sera, l’Algeria è stata scossa da un sisma di grande violenza che ha prodotto più di 540 morti e circa 5000 feriti. La Mezzaluna Rossa algerina si è rapidamente mobilitata per portare soccorso ai sinistrati. Lavorando in tretta coordinazione con le autorità, gli impiegati e volontari partcipano alle operazioni di ricerca e di salvataggio, gestiscono il primo soccorso ai feriti e trasportano i più gravemente colpiti all’ospedale. Si impegnano anche alla raccolta del sangue e a distribuire coperte ai senza tetto e alle famiglie che non vogliono rientrare nei loro alloggi per paura di scosse successive.

La Federazione internazionale delle Società diCroce Rossa e Mezzaluna Rossa ha sboccato 200.000 franchi svizzeri (154.000 dollari USA) del suo Fondo d’urgenza per i soccorsi in caso di catastrofe ed inviato in Algeria una squadra di aiuto per fare la valutazione dei danni e dei bisogni e per coordinare sul terreno l’assistenza internazionale del Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Il Governo tedesco ha inviato, a seguito di richiesta delle autorità algerine, tre squadre di ricerca e salvataggio, di cui una squadra è delle Croce Rossa Tedesca, ed è composta di cani specialmente addestrati per questo tipo di interventi.


Temiamo che il terremoto abbia causato seri danni alle infrastrutture di sanità, di alimentazione e di bonifica. Se necessario, la Federazione internazionale è pronta a lanciare un appello al fine di fornire in questo settore un sostegno alla Mezzaluna Rossa e alle autorità algerine.


Nel 1980, all’indomani ell’ultimo grande terremoto in Algeria che aveva provocato circa 5000 morti, la Federazione internazinale aveva lanciato un appello di urgenza per un totale di 43,300 milioni di franchi svizzeri (33,5 milioni di dollari USA)


Per informazioni ulteriori, contattare
Denis McClean, Capo Servizio stampa Tél : + 41 22 730 44 28 / + 41 79 217 33 57
Permanenza del servizio stampa Tél : + 41 79 416 38 81

Insieme, la Federazione, le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e il Comitato internazionale della Crcoe Rossa costituiscono il Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare il sito internet www.ifrc.org

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2- Tashakor, Alberto.
21 maggio 2003

La sua faccia mi era familiare, conoscevo abbastanza del suo lavoro e di come sia arrivato a fare il fisioterapista a Kabul, ma non l’avevo mai incontrato. Oggi, per la prima volta Alberto Cairo, il delegato (italiano) CICR che da 13 anni lavora al Centro Ortopedico di Kabul, viene a Castiglione, al Museo, in visita privata.
E’ un’improvvisata, non ci lascia il tempo per organizzare un incontro con alcuno, non ce n’è il tempo, dice che non ne ha molto, deve rientrare a Milano.
Semplice, disponibile come lo si vede in televisione, accetta di parlare ad una classe di quarta elementare della Provincia di Brescia, presente al Museo perché vincitrice di un concorso promosso dai volontari della Croce Rossa Italiana di quella provincia.
Il suo modo di raccontare è disarmante……..i bambini ne sono catturati, mostra un breve filmato che ha portato con sé e lo commenta….. i bambini gli fanno delle domande e lui risponde, parla loro della cultura afgana, del modo di rabilitare le persone private degli arti, del fatto che ognuno ha bisogno di una protesi fatta su misura, e alla fine gli chiedono di dire una parola nella lingua Darì, quella di Kabul e lui dice: < tashakor, vuol dire grazie> ed i bambini lo ripetono in continuazione fino alla fine della loro visita. Escono da Museo dicendo “ tashakor, tashakor” …….. oggi quei bambini, oltre ad avere appreso tante cose nuove riguardo la Croce Rossa, hanno anche imparato la gentilezza di Kabul.
Non avrebbe potuto tornare a Milano, Alberto, senza avere visto Solferino e la sua Torre, così dopo pranzo lo accompagno al Memoriale della Croce Rossa e su, sulla Torre. Subito si meraviglia, dal punto di vista professionale, per la passerella che all’interno della torre porta fino alla cima, un bellissimo esempio di abbattimento delle barriere architettoniche, e poi, arrivato sopra, la visuale a 360° si apre sul Lago di Garda, il Monte Baldo, i Monti veronesi da una parte e sulla pianura di Medole, Guidizzolo fino a Mantova, Parma, Cremona dall’altra. Alberto è senza fiato e resta a guardare il panorama ed immagina la battaglia……. legge il numero dei caduti, francesi ed italiani incisi sulla pietra…… riflette.
Poi, percorrendo la strada comunale che collega Solferino a Castiglione, quella della Fiaccolata per intenderci, si ritorna a Castiglione da dove riprende la strada per Milano.
Ci ha promesso che tornerà, che ci darà più tempo per organizzare un incontro aperto a tutti quelli che vorrano partecipare, io ci credo …..noi lo aspettiamo….
Voglio chiudere questo breve resoconto con le due righe che, Mario, un collega di Alberto mi ha scritto proprio oggi dal CICR :< Alberto è per me l'incarnazione del principio di umanità. Quando ero a Kabul, spesso andavo al centro, anche solo per vederlo lavorare e interagire con la "sua" gente. Tutti possiamo imparare da lui.> Oggi ci ha insegnato “tashagor” il resto lo impareremo leggendo il suo libro “Storie da Kabul” edito da Einaudi, di cui ha rinunciato ai diritti d’autore a favore del CICR per il Progetto Ortopedico Afganistan. Anche questo è un insegnamento.

Ancora una volta, tashakor, Alberto.

Maria Grazia Baccolo

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3-
Federazione: Comunicato Stampa nr. 41 (in breve) - Ginevra 19 maggio 2003
Appello in favore del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria

I dirigenti dei paesi più ricchi si sono imposti oggi a nondisattendere le attese che hanno suscitato fra la popolazion “diseredata” del mondo la costituzione del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria che uccidono ogni anno circa 6 milioni di persone.
In occasione dell’apertura a Ginevra dell’Assemblea mondiale della Sanità, delle organizzazioni non governative (ONG) europee e nord americane hanno lanciato una campagna intitolata “Funf the Fund” (Finanziate il Fondo) al fine di dotare il Fondo Mondiale di risorse adeguate a breve e lugo termine. “E’ vitale che, nel quadro del prossimo summit G8 a Evian (Francia, sul lato sud del Lago Lemano, vicino a Ginevra - ndr), i paesi più ricchi, si impegnino a coprire i bisogni del Fondo Mondiale per l’anno in corso, che si aggira sui 1,4 miliardi di dollari americani”, ha dichiarato il dottor Hélène Rossert, rappresentante delle ONG dei paesi sviluppati in seno al consiglio di amministrazione dell’Istituzione. “E’ anche indispensabile che questi stessi paesi convergono per l’avvenire di un meccanismo di finanziamento indicizzato sul prodotto lordo nazionale.
(….)

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4-
CICR Comunicato Stampa 32 del 18 maggio 2003
Le Spoglie di soldati rimpatriati in Irak e in Iran

Il 18 maggio, collaboratori del Comunicato Internazionale Croce Rossa (CICR) basata a Basrah, nel sud dell’Irak, hanno restituito alle autorità iraniane le spoglie di 45 sondati iraniani uccisi durante la guerra Iraq/Iran. Nello stesso tempo, il CICR ha restituito alle forse armate britnniche a Basrah i resti di 84 prigionieri di guerra e soldti irakeni uccisi in combattimento relativamente a questo conflitto. I Britannici restituiranno le spoglie alle famiglie dei soldati in Irak. L’operazione si è svolta al posto di controllo frontaliero situato in prossimità della città iraniana di Shalamshah.
Le forze britanniche avevano scoperto i corpi dei soldati iraniani all’inizio di april, nella base militare irakena del sud dell’Irak. Facilitando il rimpatrio delle spoglie, il CICR ha agito in qualità di intermediario neutro fra i Britannici, che sono potenza occupante in Irak, e le autorità iraniane.
(…..)

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5- CICR Comunicato Stampa nr. 31 del 16 maggio 2003 (in breve)
Repubblica democratica del Congo: due volontari della Croce Rossa uccisi a Bunia.

Ginevra/Kinhasa (CICR): Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa è profondamente colpito per la morte di due volontari della Croce Rossa della Repubblica democratica del Congo (RDC), avvenuta l’11 maggio nel corso dei combattimenti che si sono svolti a Bunia , nel sord estr del paese. I due colontari, che portavano un pettorale che li identificava chiaramente, sono morti nell’accompimento delle loro funzioni umanitarie. E’ la seconda volta che colaboratori del Movimento vengono uccisi in questa piccola parte della RDC. In effetti, sei impiegati del CICR sono stati assassinati qui nell’aprile 2001.
(…)

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6- CICR news nr.54 del 13 maggio 2003 (in breve)
Eritrea: le distribuzioni di sementi continuano.

In Eritrea, dove imperversa la siccità , il CICR ha distribuito quest’anno 115 tonnellate di sementi di cereali alle famiglie di contadini sfollati in occasione dei conflitti frontalieri con l’Etiopia (1998-2000) Un quanto delle 457 tonnellate di cereali (sorgo, mais, orzo, ecc.ecc.) previste e sono così ditribuite.
L’operazione si svolge nei termini e nei tempi opportuni, la stagione delle piogge sta per cominciare.
Il programma d’assistenza del CICR riguarda principalmente i villaggi situati nella regione di Dedud et Gesh-Barka, o in prossimità della zona di sicurezza temporanea demilitarizzata creata fra Eritrea e l’Etiopia. Adebub, circa 6000 famiglie delle regioni di Senafe, Adi Quala, Mi Mine, Raccoito e Kesheat, hanno ricevuto ad oggi (13maggio 03) 92 tonnellate di mais, di miglio, di sorgo, così come 48 tonnellate di alimenti (frumento, piselli rotti, olio, zucchero e sale) Distribuzioni supplementari di viveri, sono previste a Gash-Barka, 1115 famiglie delle regioni d’Autore e Mai Chigli hanno ricevuto 23 tonnellate di sementi di sorgo e 142 tonnellate di viveri.
(….)

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7- Federazione Notizie 10/15 maggio 2003

A- L'8 maggio sotto il segno della lotta contro la discriminazione all'AIDS
B- Ricostruzione della Mezzaluna-Rossa dell'Iraq
C- La Mezzaluna-Rossa assiste le vittime degli attentati a Riyadh
D- Le vittime delle inondazioni in Argentina minacciate dalle epidemie
E- Inondazione in Africa dell'Est: al meno 100 morti
F- Azione della Croce-Rossa Mezzaluna-Rossa contro la polmonite atipica in Asia
G- L'assistenza ai sinistrati di Bingol prosegue
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A- L'8 maggio sotto il segno della lotta contro la discriminazione all'AIDS
La Giornata mondiale della Croce-Rossa e della Mezzaluna-Rossa è stata segnata da molte manifestazioni, ma tutte legate dallo stesso filo conduttore della lotta contro la discriminazione associata all'HIV/AIDS: concorsi di manifesti comprendenti tutta l'Africa dell'Est, animazioni in strada a Ginevra, ateliers di educazione dai pari (???) in Azerbaidjan fino al Venezuela.
"Noi stiamo perdendo la guerra contro l'HIV/AIDS" ha dichiarato Juan Manuel del Toro, presidente della Federazione internazionale.
"Ogni anno, sempre più persone muoiono vittime dell'emarginazione e dell'ignoranza che attornia questa malattia. Simili attentati alla dignità e alla vita umana sono inaccettabili, quando abbiamo avuto più di due decenni per familiarizzare con la malattia e con i suoi mezzi di trasmissione."


B- Ricostruzione della Mezzaluna-Rossa dell'Iraq
La Mezzaluna-Rossa dell'Iraq è la prima istituzione del paese ad essersi dotata di una nuova direzione dopo la guerra. I rappresentanti di 17 sezioni di Mezzaluna-Rossa, su 18, hanno nominato un consiglio esecutivo provvisorio di cinque membri che amministrerà l'organizzazione per i prossimi sei mesi.


C- La Mezzaluna-Rossa assiste le vittime degli attentati a Riyadh

Sette minuti dopo gli attentati-suicidi che hanno preso di mira, durante la notte del 12 maggio, tre zone residenziali di Riyadh, facendo 34 morti e circa 200 feriti, un centinaio di volontari della Mezzaluna-Rossa dell'Arabia Saudita erano già nei luoghi dei disastri. I volontari hanno lavorato per otto ore.


D- Le vittime delle inondazioni in Argentina minacciate dalle epidemie
Mentre la provincia di Santa Fe, nel nord dell'Argentina, tenta di risollevarsi dalla peggiore inondazione del secolo, l'attenzione si concentra ora sul rischio di epidemie. Il bilancio provvisorio di questa catastrofe si stabilizza a 24 morti, ma le autorità temono che potrebbe appesantirsi, visto che un migliaio di persone è tuttora dato per disperso.
Grazie ai fondi raccolti (607.000 franchi svizzeri) con l'appello lanciato dalla Federazione, la Croce-Rossa argentina distribuisce nei rifugi temporanei viveri e articoli di soccorso (vestiti, coperte, materassi, utensili per la cucina e articoli per l'igiene).


E- Inondazione in Africa dell'Est: al meno 100 morti
Il governo del Kenia ha chiesto alla Croce-Rossa di coordinare la distribuzione di tutti gli aiuti umanitari non alimentari destinati alle vittime delle inondazioni drammatiche, che hanno fatto più di 40 morti e causato lo spostamento di dozzine di migliaia di persone. La Croce-Rossa ha mobilitato centinaia di volontari che possiedono già un'esperienza in questo tipo di catastrofi e che hanno già intrapreso misure di prevenzione contro la malaria.
Altre inondazioni hanno ugualmente colpito il sud dell'Etiopia, dove le vittime sono state circa una quarantina, e così nel Madagascar. A Vatomandry, una città della costa dell'isola, duramente toccata dal ciclone Manou, 20 abitanti hanno perduto la vita e i danni sono stati considerevoli.
La Croce-Rossa francese ha immediatamente mobilitato la sua Piattaforma d'intervento rapido nell'Oceano Indiano (PIROI), con base nella Réunion e inviato soccorritori e articoli di prima necessità.


F- Azione della Croce-Rossa Mezzaluna-Rossa contro la polmonite atipica in Asia
La Federazione internazionale ha lanciato un appello urgente al fine di rinforzare la mobilitazione delle Società nazionali nella lotta contro l'epidemia della sindrome respiratoria acuta severa (SARS). In questi giorni, si sono recensiti circa 7500 casi di questa nuova forma di polmonite virale, che ha fatto più di 550 morti, in maggioranza in Cina e a Hong Kong. Le Società della Croce-Rossa e della Mezzaluna-Rossa asiatica e i loro volontari sono sempre più strettamente associati a questa offensiva.

G- L'assistenza ai sinistrati di Bingol prosegue
La Mezzaluna-Rossa turca continua ad assistere le famiglie più duramente provate dal sisma che ha colpito, due settimane fa, la provincia di Bingol, facendo 177 morti e 520 feriti. Dalla catastrofe, la Società nazionale ha allestito 13.000 tende e distribuito 18.200 coperte, oltre che circa 230.000 pasti caldi. Più di 350 pazienti hanno ricevuto cure nella clinica mobile e il suo personale specializzato nell'assistenza psicosociale ha fornito assistenza a più 5.500 bambini e adulti, compresi i membri delle équipes di soccorso.

Per maggiori informazioni: www.ifrc.org/new/

 
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