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n° 154 del 23 Settembre 2003 Stampa E-mail
lunedì 22 settembre 2003
23 settembre 2003
nr. 154
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 864 indirizzi e-mail


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1- Cerimonia per la conclusione dei lavori al Memoriale C.R. di Solferino
Di Elia Botturi

2- CICR News n° 113 del 19 settembre 2003
Bosnia : spiegare le sorti dei dispersi di Srebrenica
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3- CICR News n° 112 del 19 settembre 2003
Peru': sensibilizzare al pericolo delle mine
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

4- CICR News n° 111 del 19 settembre 2003
Eritrea: acqua potabile in un villaggio dilaniato dalla guerra
Traduzione non ufficiale a cura di Simon G. Chiossi

5- Bollettino Liberia - 16 settembre 2003
Ultime notizie sulle attività del CICR sul posto
Traduzione non ufficiale di Monica Benoldi

6- Sabato 27 settembre 2003 < CORSO DI PROTEZIONE CIVILE E DI COOPERAZIONE CIVILE MILITARE>, con distintivo. Il corso si terrà presso il Teatro del Fuoco, Via Castiglione, 33 - tel. 0881.568278 (Provincia di Foggia) e non presso l'Aula Magna dell'Università.
Comunicatoci da Isidoro Palumbo

1- Cerimonia per la conclusione dei lavori al Memoriale Croce Rossa di Solferino

A fine mese un gruppo di una quarantina di persone della Croce Rossa Austriaca giungerà a Solferino per un’operazione di manutenzione straordinaria del Memoriale del sodalizio fondato da Henry Dunant. Da Salisburgo, infatti, si sono offerti di intervenire per sistemare il monumento come segno di fratellanza con l’Italia, proprio nel luogo dove austriaci e italiani (in realtà qui combatterono i francesi, alleati con i sardo-piemontesi) si fronteggiarono nella celebre battaglia risorgimentale del 1859. In particolare si prevede la pulizia generale del Memoriale, il ripristino di luce e acqua, la sistemazione di pennoni, porta corone, condotti delle acque meteoriche, recinzioni varie e accesso al luogo celebrativo. I volontari austriaci saranno accampati nella zona della Rocca e saranno totalmente autosufficienti, a parte le predisposizioni previste dal comune di Solferino, che in quei giorni organizzerà eventi collaterali. Sabato 4 ottobre alle ore 10,00 ci sarà l’inaugurazione del rinnovato Memoriale solferinese. La cerimonia è stata organizzata con il fondamentale appoggio di Mara Tonini, Responsabile delle Relazioni Esterne del Museo Internazionale di Castiglione, presieduto da Guido Stuani e diretto da Maria Grazia Baccolo. Il programma prevede una conferenza stampa con il presidente della Croce Rossa Austriaca Freddy Mayer, il direttore Croce Rossa di Salisburgo, il sindaco di Solferino Luigi Lonardi, la rappresentante del Comitato Internazionale di Ginevra Renée Guisan, un esponente della Federazione Croce Rossa e Mezza Luna Rossa di Ginevra, il commissario della CRI Maurizio Scelli, il presidente del Museo Internazionale Guido Stuani, il presidente provinciale di Mantova Alberto Ceccherini e la delegata di Solferino, Leda Persichella. Di seguito ci sarà un concerto musicale con la Banda, l’accoglienza degli ospiti e la presentazione delle componenti della Croce Rossa Italiana al Memoriale. Alle 10,30 l’inizio vero e proprio della cerimonia con il saluto delle autorità civili e degli esponenti del sodalizio fondato da Dunant, con intermezzi musicali. Quindi il taglio del nastro e l’alza bandiera (con i vessilli di Italia e Austria) al suono degli inni nazionali. Infine, dopo il congedo delle componenti di Croce Rossa, una marcia concluderà le celebrazioni per il rinnovato Memoriale.

Elia Botturi




2 - CICR News n° 113 del 19 settembre 2003
Bosnia : spiegare le sorti dei dispersi di Srebrenica


Più di 8 anni dopo la tragedia di Srebrenica, i rappresentanti del CICR assisteranno domani (20 settembre NDT) all’inaugurazione ufficiale del Memoriale e Cimitero di Srebrenica – Potocari dall’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton. In questa occasione, 107 vittime identificate saranno sepolte in questo cimitero, dove 882 altre vittime sono state sepolte in questi ultimi mesi.

Dal luglio 1995, quando il CICR ha iniziato a raccogliere le informazioni necessarie per ritrovare le tracce delle persone fatte sparire dopo la caduta di Srebrenica, l’Istituzione ha ricevuto 7599 domande di ricerca da parte delle famiglie coinvolte. Solo 22 persone sono state ritrovate in vita e 1083 salme sono state identificate. Il CICR sottolinea come gli sforzi sempre maggiori debbano essere fatti per garantire il diritto delle famiglie di conoscere la sorte dei loro cari di cui non hanno più notizia. Numerose famiglie vivono nella disperazione e nell’incertezza, sentimenti che generano grande sofferenza e collera per lungo tempo dopo la fine delle ostilità.

La sorte delle persone fatte sparire a Srebrenica resta uno dei principali soggetti di preoccupazione del gruppo di lavoro sulle persone disperse che il CICR ha costituito nel 1996 per riunire i vecchi belligeranti alfine di scambiare le informazioni sui dispersi e di dare risposta alle famiglie.

Alla data odierna, i dati relativi a 6461 persone disperse a Srebrenica sono registrati in una banca-dati “ante mortem” alla quale hanno accesso gli esperti legali incaricati dell’identificazione dei resti umani. La maggior parte dei 1083 salme identificate ad oggi lo sono state comparando le banche-dati relative ai dispersi alle constatazioni “post mortem” ed ai risultati dell’analisi dell’ADN.

Il CICR si impegna a fare in modo che il diritto di sapere delle famiglie sia rispettato. Ha convocato la 16ma sessione del Gruppo di lavoro a Sarajevo del 14 ottobre 2003.

Informazioni complementari :
Carlos Batallas, CICR Sarajevo, tél. : ++387 33 652 407 ou ++387 61 216 595


3- CICR News n° 112 del 19 settembre 2003
Peru': sensibilizzare al pericolo delle mine

La seconda campagna sui pericoli delle mine antipersona, organizzata dal Centro Peruviano di Azione contro le Mine (CONTRAMINAS) con il supporto del CICR e l'Organizzazione degli Stati Americani (OAS),
si e' conclusa questa settimana nel dipartimento di Junín (nella Sierra Centrale).

L'evento fa parte del Piano Nazionale della Sierra Centrale di Sensibilizzazione alle Mine relativo al 2003, un progetto sociale che utilizza varie forme d'arte per comunicare importanti messaggi a proposito di mine.

Durante la prima fase del Piano, uno staff di tecnici ha istruito i docenti ed i vertici delle comunita' a diffondere i messaggi nelle proprie citta' e villaggi. Questo staff tecnico era composto da rappresentanti della Polizia, dei Ministeri dell'Educazione e degli Affari Esteri, del CICR e del OAS, oltre che da due sopravvissuti ad incidenti dovuti a mine.

A tutt'oggi 275 insegnanti e 110 rappresentanti di vertice locali hanno preso parte alla formazione, durante la quale hanno appreso svariati metodi di diffusione delle informazioni ed elaborato i propri specifici messaggi da utilizzare in particolari occasioni.

Nel quadro della seconda fase, ora in corso, insegnanti e dirigenti a loro volta organizzano giornate di sensibilizzazione. Per facilitare la trasmissione dei messaggi, vengono distribuite maglie, righelli da
disegno, quaderni, pennarelli e giochi di societa' ed organizzati gruppi di discussione, spettacoli di marionette, gare di pittura ed altro ancora. Oltre a tutte queste attrattive, che riscuotono un enorme entusiasmo, alla sera si aggiungono balli, canti e fiaccolate.

Per ulteriori informazioni contattare Dafne Martos, CICR Lima, tel. : +511 460 27 19
oppure Annick Bouvier, CICR Ginevra, tel. : ++4122 730 24 58


4- CICR News n° 111 del 19 settembre 2003
Eritrea: acqua potabile in un villaggio dilaniato dalla guerra

Il migliaio circa di abitanti ed i 1200 rifugiati nel villaggio di Endembastifanos, toccato dalla guerra, non sono piu' costretti a percorrere una distanza pari a cinque ore di cammino per trovare acqua potabile. D'ora innanzi sara' per loro possibile approvigionarsi presso due fontane pubbliche che il CICR ha costruito nel villaggio.

Il villaggio di Endembastifanos si trova a circa 15 Km a nord-ovest della citta' di frontiera di Tsorona, teatro di alcuni tra i piu' sanguinosi combattimenti della guerra tra Eritrea ed Etiopia (tra gli anni 1998-2000).
Numerosi abitanti dei villaggi lungo tale confine hanno abbandonato le proprie abitazioni e trovato asilo temporaneo in un campo profughi. A causa della minaccia rappresentata dalle mine, molte persone non possono
tornare ai villaggi d'origine; tra questi si contano 1200 profughi stanziatisi a Endembastifanos.
L'arrivo dei profughi ha raddoppiato la popolazione residente nel villaggio, rendendo estremamente difficile l'accesso all'acqua potabile per tutti. Durante la stagione delle piogge, da luglio ad agosto, e' stata
raccolta acqua non pulita da alcune pozze nel letto del vicino torrente. Nella stagione arida invece, donne e bambini erano costretti a camminare per cinque ore per procurarsi scorte d'acqua. Nel luglio 2002, su
richiesta delle autorita', il CICR ha condotto uno studio idrogeologico con l'aiuto dei tecnici del luogo.

Nell'ottobre 2002 il CICR ha quindi iniziato la costruzione di un impianto per l'erogazione di acqua. Per portare l'acqua fino alle case gli ingegneri hanno perforato un pozzo a 800 metri dal villaggio, installando poi una pompa ed un condotto per convogliare l'acqua in una cisterna - di capacita' 32 metri cubi - situata su una collina in prossimita' e collegata a due fontane. Il progetto, completato in maggio, fornisce acqua a sufficienza per i bisogni della popolazione. E' stato consegnato alle autorita' locali il 19 settembre, alla presenza del governatore del Sud
del paese.

A gestione dell'opera e per garantirne l'efficienza, e' stato istituito apposito un Comitato per l'Acqua. Il CICR ha inoltre formato professionalmente alcuni addetti alla manutenzione della pompa e fontana, per sovvenzionare gli stipendi dei quali viene chiesto agli utenti di versare una piccola somma, mentre l'amministrazione locale copre i costi generali di gestione, come il carburante per la pompa ed i lubrificanti per il generatore.

L'acqua potabile e' un bene prezioso in Eritrea. Dall'apertura della propria delegazione nel 1998, il CICR si e' sforzato di approvigionare di acqua pulita sia i profughi del paese che i residenti delle aree piu' colpite dal conflitto, ovvero quelli stanziati entro o nei pressi della cosiddetta Zona di Sicurezza Temporanea, un striscia 'cuscinetto' sul confine tra Eritrea ed Etiopia. Altri sistemi di approvigionamento idrico sono gia' stati realizzati o sono in via di completamento al momento, come quello a Bishuka (Gash-Barka) e Adi Quala (Debub). I tecnici
del CICR hanno inoltre rimesso in funzione decine di pompe manuali, nelle aree di confine.


Per ulteriori informazioni contattare: Marcal Izard, CICR Asmara tel. + 2911 181164 oppure 181130



5- Bollettino Liberia - 16 settembre 2003
Ultime notizie sulle attività del CICR sul posto.


SITUAZIONE GENERALE

Le truppe dell'ECOMIL (missione della Comunità economica degli Stati dell'Africa dell'Ovest alla Liberia) hanno potuto spiegarsi alla periferia di Monrovia alla fine della settimana passata, ma la ripresa dei combattimenti fra le forze governative liberiane e i Liberiani uniti per la riconciliazione e la democrazia (LURD) hanno ritardo il loro spiegamento a Kakata, a 60 km al nord della capitale.
Benché la sicurezza resti precaria in diverse zone rurali, i Liberiani che avevano cercato rifugio a Monrovia, nel momento degli scontri più duri, hanno cominciato a riguadagnare i campi della contea di Montserrado.
E' stato chiesto alle persone che si erano stabilite nelle scuole di Monrovia di liberare questi edifici in previsione dell'inizio dei corsi, in ottobre.

ATTIVITA' DEL CICR

Il CICR si concentra attualmente sulle attività di protezione e di assistenza in favore delle persone rifugiate e degli abitanti di Monrovia e delle contee vicine (Montserrado, Bong, Margibi, Grand Bassa e Bomi).
Una nuova sotto-delegazione sarà aperta a Zwendru, nel corse delle prossime settimane, alfine di proseguire i suoi programmi.
Dall'inizio del mese di giugno, 126 tonnellate d'articoli di primo soccorso, di cui la maggior parte è stata inviata dall'Europa per via aerea, hanno permesso al CICR d'assistere senza interruzione le persone più toccate dai combattimenti. A partire dal 13 settembre, cinque DC 8 trasportanti 150 tonnellate di viveri e di articoli di prima necessità, arriveranno a Monrovia provenienti da Freetown (Sierra Leone).
Attualmente il CICR dispone di 33 espatriati, che lavorano con più di 400 impiegati e volontari della Croce-Rossa nazionale della Liberia.

ASSISTENZA

Sicurezza economica

Dei materiali per costruzione e della farina di mais sono stati forniti a circa 2.000 famiglie nel campo di Blamacee, Plumkor e Seighbeh (contea di Montserrado). Tre centri di transito che possono accogliere 900 persone sono stati costruiti a Tumutu (contea di Bong). Dei biscotti proteici sono stati consegnati a degli orfani del centro di Monrovia, ospitante più di 500 bambini.

Nella contea di Margibi, dei serbatoi per l'acqua e degli articoli di prima necessità sono stati distribuiti a più di 2.000 persone nel campo di Conneh, così come a 30 famiglie ospitate nel centro dell'Unione cristiana dei giovani (YMCA).

Inoltre, un'assistenza materiale è stata fornita a 200 famiglie di rifugiati a Harbel (contea di Margibi).
Un progetto agricolo d'urgenza di una durata di tre mesi è stato lanciato in favore di famiglie rifugiate nei campi di Blamancee, Plumkor, Ricks e Wilson Corner (contea di Montserrado).
Si tratta di assicurare una provvigione continua di legumi (patate, legumi verdi e okra) alle persone che riottengono la loro casa.

SALUTE

Alla fine di agosto, l'attività è ripresa nell'ambulatorio di Blamancee, dove circa 70 pazienti sono esaminati quotidianamente. A Tubmanburg, una formazione è stata assicurata al personale medico del centro di salute del LURD, affinché si possa fornire i primi soccorsi e fare delle medicazioni.
In più, medicazioni e medicinali essenziali sono stati ripristinati al centro così come ad un ambulatorio di Buchanan e all'ospedale di Bong Mines.
La maggior parte dei pazienti arrivano dai campi per persone rifugiate di Totota e Salala.
Alcuni bambini che soffrivano di malnutrizione sono stati trasferiti a Monrovia per ricevervi dei trattamenti.
L'ospedale John F. Kennedy a Monrovia tratta in media 114 pazienti. La sua unità di chirurgia, gestita dal CICR, realizza circa 80 operazioni alla settimana.

ACQUA E DEPURAZIONE

Ogni giorno, il CICR consegna 80.000 litri di acqua potabile nei 20 stabilimenti urbani per rifugiati a Monrovia. Esso ha ripreso i lavori di costruzione e/o manutenzione di latrine, sale d'acqua e lavanderie nei principali campi per rifugiati, così come le sue attività di approvvigionamento di acqua e depurazione nei campi di Montserrado, Bong e Margibi. Una educazione in materia di salute e di igiene è dispensata alle migliaia di rifugiati che si trovano sempre nello stadio Samuel K. Doe.

RICOSTRUZIONE DEI VINCOLI FAMILIARI

La distribuzione di messaggi Croce-Rossa è ricominciata nei campi di Monrovia, Buchanan, Tubmanburg, Harbel, Montserrado, Margibi e Bong.
Le stazioni radio informano il pubblico dell'esistenza di questo servizio, e dei dépliants sono stati distribuiti nei luoghi pubblici.
Gli uffici di ricerca hanno riaperto nei campi della contea di Montserrado, dove la registrazione dei bambini non accompagnati è la priorità assoluta. I nomi delle persone separate dalle loro famiglie sono diffusi quotidianamente dalle stazioni radio.

PROTEZIONE

Viveri e altri articoli di prima necessità sono stati rimandati al quartiere generale della polizia nazionale liberiana, dove il CICR visita un certo numero di prigionieri.

PREVENZIONE

Delle informazioni sulle regole fondamentali del diritto umanitario sono distribuiti nei punti di controllo installati sulle strade che conducono a Tubmanburg e Buchanan, alfine che le milizie comprendano e accettino meglio l'azione del CICR.

Per maggiori informazioni:
Virginia de la Guardia, CICR Monrovia, tel.: ++377 47 528 089


6-
L'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta - CISOM e la CABLIT
organizzano sabato 27 settembre 2003 il CORSO DI PROTEZIONE CIVILE E DI COOPERAZIONE CIVILE MILITARE, con distintivo.

Per il grande numero di iscrizioni il corso si terrà presso il Teatro del Fuoco, Via Castiglione, 33 - tel. 0881.568278 (Provincia di Foggia) e non presso l'Aula Magna dell'Università.

È necessaria la pre-iscrizione al corso mediante fax contenente i dati anagrafici ed i recapiti.

Segreteria Organizzativa: Studio Legale Associato Marzocco Via Gorizia 8 - 71100 Foggia -
tel. 0881.709200 - Fax 0881.772858; Pre-iscrizioni: fax 0881.772858;

Per ogni informazione: Avv. Isidoro Palumbo, Via Barberini 3 - 00187 Roma, tel/fax 06.39740267,
email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , cell. 333.9505966.

Il Direttore del Corso (Avv. Isidoro Palumbo)

 
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