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n° 245 del 30 Aprile 2005 Stampa E-mail
venerdì 29 aprile 2005

30 Aprile 2005
nr. 245
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.203 indirizzi e-mail

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1-CICR Cominicato stampa nr. 05/22 del 22 aprile 2005
“Indonesia/Sri Lanka: i progetti del CICR fino al 2005”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-CICR news nr. 05/29 del 22 aprile 2005
Colombia: persone sfollate hanno bisogno di una maggiore assistenza
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

3-CICR Comunicato stampa n° 05/21 del 20 aprile 2005
Il vice presidente del CICR in visita in Laos
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

 

4-Settimana della Cultura al Museo dal 16 al 22 Maggio 2005
di M.Grazia Baccolo

 

5-Il Prof. Marco Mayer della Facoltà di Scienze Politiche Università di Firenze
Corso di laurea interfacoltà "Operazioni di pace, gestione e mediazione conflitti"
comunica l’uscita del suo libro
“Intervento umanitario e missioni di pace”

 

6- Allegato programma
Convegno "La nuova procedura dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dopo il protocollo XIV", Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Scienze Giuridiche
Ferrara, Venerdì 29 e Sabato 30 2005.

Comunicatoci da Isidoro Palumbo

7- Allegato

Dalla rivista internationale Red Cross Red Crescent nr. 1 del 2005 “Tsunami Rebuilding lives” Simon G.Chiossi ha tradotto, non ufficialmente, l’articolo “Humanitarian law e Islam” di Hadia Nusrat, giornalista indipendente basata a Islamabad (pagg. 24 e 25).

 

 


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1-CICR Comunicato Stampa n° 05/22 Del 22 aprile 2005
“Indonesia/Sri Lanka : i progetti del CICR fino al 2005”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

 

Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha terminato la messa a punto dei suoi progetti fino alla fine del 2005 per il proseguimento del suo aiuto in favore delle vittime dello tsunami e del sisma che hanno colpito la provincia d’Aceh in Indonesia e in Sri Lanka. Sebbene esso continui le sue attività legate alla catastrofe tanto a lungo quanto durerà il rimettersi in piedi dei due paesi, il ruolo essenziale del CICR consisterà a condurre al meglio l’azione umanitaria resa necessaria dai conflitti armati che toccano l’Indonesia e lo Sri Lanka.

 

In effetti, il CICR concentra di nuovo i suoi sforzi sulle attività legate ai conflitti come le visite ai detenuti e la diffusione del diritto internazionale umanitario fra chi porta le armi. Tuttavia, fino alla fine dell’anno 2005, esso continuerà a fare di tutto per rispondere ai bisogni creati dalle catastrofi fino a che la ricostruzione inizierà a produrre i suoi effetti. “La gran parte dei sopravvissuti allo tsunami vive ancora in condizioni difficili”, ha dichiarato il delegato generale del CICR per l’Asia e il Pacifico, Reto Meister. Molti fra loro hanno perso tutto e dipendono sempre dall’aiuto umanitario per ricostruire la loro vita.”.

 

Le attività di assistenza proseguono dunque, specialmente per un largo sostegno ai servizi delle cure sanitarie, per la fornitura di kits di ricostruzione, per utensili e materiale di pulizia affinché i sopravvissuti allo tsunami possano riparare le loro case, per la distribuzione alle famiglie di materiale o di buoni di cassa perché essi sostituiscano o riparino il loro equipaggiamento di pesca, per un sostegno ai servizi per l’acqua nelle zone urbane e assicurando l’approvvigionamento di acqua potabile, per la distribuzione di acqua potabile da camion cisterna e per la pulizia dei pozzi, per il ristabilimento e per il mantenimento dei legami familiari, per una stretta cooperazione con le Società della Croce Rossa indonesiana e dello Sri Lanka e per un appoggio ai loro programmi destinati alle vittime dello tsunami.

 

Il CICR facilita e coordina l’azione condotte dal Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nelle regioni colpite da un conflitto armato. In Indonesia e nello Sri Lanka, questo viene fatto nel quadro della strategia del Movimento volto a rispondere ai bisogni provocati dallo tsunami, secondo le disposizioni previste dalla Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Nel frattempo, altri partner del Movimento mettono in piedi progetti di riabilitazione e di ricostruzione a più lungo termine.

 

Secondo Reto Meister, il maggior lavoro svolto per aiutare le vittime dello tsunami fa si che i “budgets” stanziati dall’istituzione per le sue operazioni in Sri Lanka e in Indonesia erano, rispettivamente, tre e quattro volte superiori ai budgets stabiliti prima dello tsunami in dicembre.

 

Per lo Sri Lanka nel 2005, l’istituzione, in un primo tempo, aveva chiesto 10,8 milioni di franchi ai donatori, il 3 gennaio 2005, una settimana dopo lo tsunami, un primo ritocco di budget di 7,9 milioni di franchi svizzeri è stato aggiunto, Recentemente, un ritocco di 14,7 milioni ha portato a 33,3 milioni di franchi il budget del 2005 per le operazioni nello Sri Lanka.

 

Per quanto riguarda l’Indonesia, il CICR aveva lanciato alla fine dell’anno scorso, un primo appello ai donatori per un montante di 9 milioni di franchi svizzeri per le attività nel 1005. All’inizio di questo anno, un primo rialzo di budget di 17,7 milioni di franchi è stato fatto. Un recente ritocco di 12,2 milioni di franchi ha portato a 38,9 milioni di franchi il budget del 2005 per le operazioni in Indonesia.

 

Depuis décembre 2004, le CICR a reçu plus de 87 millions de francs pour ses opérations à

 

Dal dicembre 2004, il CICR ha ricevuto più di 87 milioni di franchi per le sue operazioni in Sri Lanka e in Indonesia.

 

Tenuto conto dei doni generosi che ha ricevuto, il CICR ha comunicato ai suoi donatori che non cercava più altri fondi per questi paesi, ma domanda loro di contribuire per altre operazioni nel mondo, per le quali i bisogni finanziari sono esposti negli appelli d’urgenza del CICR per il 2005.

 

 

 

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2-CICR news nr. 05/29 del 22 aprile 2005
Colombia: persone sfollate hanno bisogno di una maggiore assistenza
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

 

Lo spostamento di una popolazione a seguito di un conflitto armato in Colombia costituisce un grave problema umanitario che, in tutti questi anni, ha colpito milioni di colombiani. Le rare informazioni sui bisogni socioeconomici di queste persone sfollate non hanno permesso, fino ad ora, allo Stato colombiano e alle organizzazioni umanitarie di portare un aiuto appropriato.

Per colmare queste lacune, il CICR e il Programma Alimentare Mondiale (PAM) hanno proceduto congiuntamente ad una valutazione dei bisogni alimentari e articoli di prima necessità di questa popolazione, in sei dipartimenti della Colombia.

 

Sebbene i risultati non siano rappresentativi dell’insieme delle persone sfollate nel paese, essi mettono in luce certe tendenze. L’assenza di redditi fissi, i difficili accessi agli alloggi, ai servizi di sanità e di educazione, così come la mancanza di igiene e di disinfestazione, sono fattori che aumentano l’insicurezza alimentare ed economica. A seguito dei rapporti presentati oggi a Bogotà, la vulnerabilità è più alta nelle zone urbane, dove le famiglie di sfollati sono messe a confronto con diverse difficoltà e sono esposte agli svantaggi dei rischi dovuti al processo di adattamento alle loro nuove condizioni di vita.

Le informazioni raccolte indicano che queste famiglie consacrano il 58% dei redditi precari, che sono riuscite a percepire, alle derrate alimentari. Il resto è speso principalmente per l’alloggio e i servizi pubblici (acqua, elettricità, gas), e solamente il 6% e il 3% viene investito rispettivamente nella sanità e l’educazione.

 

Il governo colombiano deve vegliare affinchè le persone sfollate ricevano un’assistenza umanitaria durante la fase d’urgenza e anche dopo. Oltre alla fornitura di soccorsi d’emergenza, le organizzazioni umanitarie come il CICR possono contribuire all’elaborazione di programmi finalizzati a soluzioni durevoli, a condizioni che il governo, dalla sua parte, metta in opera in maniera chiara e appropriate politiche di sostegno in favore di questa popolazione.

 

Dal 1997, il CICR distribuisce soccorsi d’urgenza alle persone sfollate a causa de questo conflitto armato. Nel 2004, ha aiutato 65.000 persone circa e nel corso del primo trimestre 2005, più di 11.000 sfollati.

E’ possibile consultare un riassunto del rapporto intitolato Identificación de las necesidades alimentarias y no alimentarias de los desplazados internos (identificazione dei bisogni alimentari e non alimentari degli sfollati interni, disponibile in spagnolo e in inglese unicamente) pubblicato in marzo 2005, sul sito Internet del CICR.

 

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3-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 05/21 del 20 aprile 2005
Il vice presidente del CICR in visita in Laos
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

 

Ginevra (CICR) – Il vice presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), Jacques Forster, era oggi [20 aprile 2005, NdT] in visita a Vientiane, dove ha partecipato ad una serie di riunioni con le autorità del Laos.

Forster ha incontrato il presidente dell’Assemblea nazionale e il presidente onorario della Croce Rossa del Laos, Samane Vignaket, il vice
primo ministro e ministro degli Affari esteri, Somsavat Lengsavad, il presidente della Commissione degli affari esteri dell’Assemblea nazionale,
Saysomphone Phomvihane, membro anche della Commissione permanente, e il ministro della Sicurezza pubblica, Thongban Sengaphone.
Nel corso della visita è stata presentata al vice presidente del CICR la traduzione in lingua lao delle Convenzioni di Ginevra e dei Protocolli addizionali,
recentemente realizzata dal ministero degli Affari esteri del Laos in cooperazione con la Croce Rossa del Laos.
Forster ha incontrato anche i dirigenti della Società nazionale. Le discussioni hanno avuto come oggetto principale la questione del sostegno tradizionale del CICR agli sforzi di diffusione del diritto internazionale umanitario e il rafforzamento dell’appoggio dell’Istituzione ai programmi di assistenza della Croce Rossa del Laos in favore dei gruppi di popolazione vulnerabili del Paese.

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4-Settimana della Cultura al Museo dal 16 al 22 Maggio 2005.
di M.Grazia Baccolo

 

Il Museo Internazionale della Croce Rossa aderisce anche quest’anno alla settimana nazionale della cultura dal 16 al 22 maggio 2005. In questa settimana l’ingresso al Museo sarà gratuito e l’orario di apertura sarà ampliato dalle 9 alle 23 continuato. Ogni sera dal Lunedì 16 alla domenica 22 maggio alle ore 21 ci sarà una visita guidata gratuita tranne venerdì 20 quando, alle ore 21, nel giardino del Museo si terrà un concerto del Quartetto strumentale “La Rambla” che suoneranno musiche tzigane, musiche popolari irlandesi, musiche ebraiche tramandate oralmente.

E’ questo il terzo anno che il Museo aderisce a quest’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali unitamente alla ProLoco di Castiglione e della Città di Castiglione delle Stiviere Assessorato alla cultura.

 

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5-Il Prof. Marco Mayer della Facoltà di Scienze Politiche Università di Firenze
Corso di laurea interfacoltà "Operazioni di pace, gestione e mediazione conflitti"
comunica l’uscita del suo libro
“Intervento umanitario e missioni di pace”


Una guida non retorica

Come funzionano realmente le missioni di pace? Qual è il rapporto tra componenti civili e militari? Cosa si muove dietro le quinte? Lontano dai toni demagogici che talora circondano inevitabilmente una materia così delicata, il volume costituisce un vero e proprio "itinerario di viaggio" nell´universo delle operazioni di pace, destinato a incuriosire e far discutere un vasto pubblico. Il libro infatti non si configura soltanto come indispensabile strumento propedeutico per chi intende intraprendere un percorso di formazione, ma, prendendo spunto dalla personale esperienza del suo autore - nei Balcani e in campo didattico - offre una vasta panoramica sulle attività di peacekeeping di ultima generazione. La lotta contro il terrorismo e le aspre polemiche suscitate dalla dottrina di G. W. Bush monopolizzano l´attenzione dell´opinione pubblica internazionale, oscurando i numerosi conflitti etnici che tuttora caratterizzano vaste aree del pianeta. Questi conflitti "locali" presentano però un grande potenziale di rischio per il futuro della sicurezza globale, anche perchè sottovalutati dai principali attori internazionali. È dunque quanto mai indispensabile riaccendere i riflettori su questa realtà e indagare criticamente le controverse risposte della comunità internazionale.

 

CAROCCI EDITORE

2005 pp. 200
Euro 12.30
Cod ISBN 88-430-3305-0

http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&cod=3087

 

 

Nota sull’autore:

Marco MAYER Insegna Analisi e pianificazione delle operazioni di pace nella facoltà di Scienze politiche di Firenze e collabora come docente ai master in Diritti umani dell´Università di Siena e della Scuola Superiore Sant´Anna di Pisa. Promotore di numerose iniziative internazionali, dal 1999 al 2002 ha operato in Kosovo come funzionario ONU.

 

 

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6- Allegato programma

L'Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Scienze Giuridiche, organizza il Convegno "La nuova procedura dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dopo il protocollo XIV", a Ferrara, Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza, Corso Ercole I d'Este, n. 37,

Venerdì 29 e Sabato 30 2005, secondo il programma allegato.

Comunicato da Isidoro Palumbo
Via Barberini, 3/a, 00187 Roma
cell. 333.9505966
fax 06.23328619
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